Juventus, Cobolli Gigli: "Agnelli non ha più i poteri di prima, mi ha colpito un altro fatto"

L'ex presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli ha parlato del nuovo asset in casa dei bianconeri: "Arrivabene gode di deleghe importanti".
L'ex presidente della Juventus, Giovanni Cobolli Gigli, ha rilasciato un'intervista a TuttoJuve, per commentare il nuovo assetto societario bianconero e la nomina di Arrivabene come amministratore delegato: "Un gesto molto importante. Godrà sicuramente di ampi poteri e potrà incidere con il suo lavoro. Io non lo conosco di persona, ma il suo curriculum parla chiaro. Gode sicuramente di deleghe importanti. E' leggibile come una modalità elegante da parte della proprietà per appurare che, di fatto, il presidente Agnelli non gode più degli stessi poteri di prima. Mi ha colpito inoltre un altro fatto".
Quale? "Il messaggio che si è voluto lanciare attraverso il considerevole aumento di capitale di 400 milioni. Se sommiamo questo atto alla nomina di Arrivabene ne deduciamo infatti che l'attuale modello di gestione della società non era più di gradimento di proprietà e azionisti. Sicuramente dopo questi 400 milioni non prevedo ulteriori aumenti di capitale in futuro con l'attuale presidenza". Ha concluso l'ex presidente della Juventus che dovette ricostruire la squadra dopo lo scandalo Calciopoli del 2006.








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