"Juve? Mi tiravano gli ortaggi, poi...". Allegri spiazza tutti: parole a sorpresa su Conte, Inter e Marotta


Redazione
Interviste
13 SET 2019 ORE 22:15

L'ex tecnico della Juventus è tornato a parlare del suo addio ai bianconeri pur sottolineando che per ora il calcio non gli manca.

Massimiliano Allegri, ospite a Padova per un evento organizzato da Assindustria Venetocentro, non sembra avere nessuna nostalgia del calcio e della panchina: “Non sono pentito della scelta fatta con la Juve le cose non vanno forzate. Abbiamo capito entrambi, forse il presidente prima di me, che era il momento di prendersi una pausa dopo cinque anni”. Una pausa prolungata, perché il tecnico campione d'Italia ha mantenuto fede a quanto anticipato al momento di ufficializzare l’addio ai bianconeri: “Se non arriveranno offerte stimolanti, mi prenderò un periodo di pausa. Agnelli è un giovane molto in gamba. Ha vedute europee. Con Andrea è rimasto un bel rapporto, siamo stati anche insieme quest'estate. Ora che sono fermo posso finalmente godermi le partite, prima non avevo mai tempo di guardarle".

Poi sui primi tempi alla Juventus: “Se penso a come è iniziata la nostra avventura a Vinovo, quando mi lanciavano ortaggi di ogni tipo, e a come è finita… Ne abbiamo fatta di strada" ha cntinuato Allegri, rivendicando con un pizzico di orgoglio di aver fatto cambiare idea al popolo juventino, che l’ha omaggiato e ringraziato al momento dell'addio. Poi su Cristiano Ronaldo: "La sua forza è mentale, lui è il più grande. Ha 35 anni e ha vinto Champions, Palloni d’Oro, un Europeo e anche adesso alla Juve continua a darsi stimoli importanti che fanno la differenza, per stare tanti anni a certi livelli la tecnica è fondamentale, ma la differenza la fanno testa e professionalità. Adesso nel calcio, come nella vita, c’è chi fa tre minuti e sembra un fenomeno, e la quotazione sale senza motivo. Poi passa una settimana e spariscono. I giovani vanno tutelati. Meglio allenare un Ronaldo o un giovane di talento di oggi? Molto meglio il primo…”.

"Mi è rimasto tanto della Juventus" ha aggiunto il tecnico livornese, che poi parlando di Marotta fa un pronostico che di sicuro non piacerà ai tifosi juventini: "Marotta ha fatto un buon lavoro, con lui ho vinto quattro scudetti, senza di lui ho vinto lo stesso. All'Inter ha costruito una squadra forte e con Conte ha fatto una scelta di peso in panchina. Può vincere lo scudetto".

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