Joao Paulo: "Juventus forte, ma lasciatemi dire una cosa sul Napoli. Bari mi manca"

Joao Paulo, ex calciatore del Bari, ha rilasciato una intervista ai microfoni del portale tuttomercatoweb.com.
Joao Paulo, ex calciatore brasiliano del Bari a cavallo degli anni Ottanta e Novanta è stato uno degli idoli della tifoseria biancorossa. Seconda punta rapida, aveva una tecnica raffinata, da vero sudamericano. L'ex calciatore ha rilasciato una intervista a Tuttomercatoweb.com: "Mi manca molto il Bari, è una parte importantissima della mia storia non solo calcistica. Lì è nato anche il mio primo figlio". Ha evidenziato l'ex calciatore carioca della squadra biancorossa alla fine degli anni ottanta.
Segue ancora il Bari e la sua scalata per il ritorno verso le categorie superiori?
"Sì, mi dispiace non poter vedere le partite ma mi informo attraverso gli amici che mi mandano video e classifica".
Il rapporto insomma è sempre stretto?
"Sì, lì sono sempre stato alla grande. Abitavo a Santo Spirito-Palese e ho ancora tanti amici come quelli dell'Albergo Vittoria. Andavo sempre a mangiare 'Ai 2 ghiottoni' o alla 'Barcaccia'. Mi piaceva tanto il risotto ai frutti di mare".
Quali sono i gol a cui è più legato?
"In particolare la doppietta segnata contro il Milan di Sacchi (2-1, ndr). Non era facile in quel periodo fronteggiare difensori fortissimi come Baresi e Costacurta. Ma voglio anche ricordare tra gli altri Bergomi. Il mio gol più bello invece ritengo sia la punizione contro la Roma, a scavalcare la barriera".
L'allenatore a cui è più legato?
"Salvemini, il professore. Mi ha saputo prendere nel modo giusto e quando avevo qualche problema sapeva ascoltarmi e usare le parole appropriate".
Il rimpianto più grosso?
"L'infortunio al ginocchio contro la Samp ma anche il tanto tempo perso per recuperare. Mi ci sono voluti quasi due anni per rientrare, non so come mai".
Oggi come le sembra la Serie A?
"La Juventus è sempre forte, ho visto comunque un buon Napoli in Champions. Mi sorprendono le difficoltà del Milan mentre la Lazio sta facendo davvero un gran campionato. La Serie A in cui giocavo io era più forte ma resta comunque competitiva. E credo che giocare in Italia a livello tattico sia sempre difficile. In Spagna invece ad esempio è più semplice. Ora vedremo che succederà alla ripresa. Qui in Brasile si pensa di tornare a giocare tra un paio di mesi".







Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
