Imperatore: "Conte vuole lo Scudetto subito. Tesoretto da 120 milioni. La verità su Osimhen"
Vincenzo Imperatore, saggista economico e finanziario, ha fatto il punto sul bilancio della SSC Napoli di Aurelio De Laurentiis.

Vincenzo Imperatore, esperto di economia applicata al calcio, editorialista di AreaNapoli.it, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio CRC: "Il Napoli sta portando a compimento investimenti molto più brevi di quelli del primo ventennio. Antonio Conte è il pilastro attorno a cui ruota questo modello di business, che punta molto sul marketing. La struttura organizzativa è completamente diversa dal passato, con focalizzazione su punti di sintesi molto importanti come Lele Oriali. Conte è 'troppo' per De Laurentiis? No, è il giusto. Dal punto di vista economico, possiamo permetterci Conte e potremmo permetterci anche l'ingaggio di Osimhen, qualora restasse".
"Chi oggi dice 'Madonna mia, come lo pagheremmo?!' - prosegue Imperatore - l'anno scorso chiedeva maggiori investimenti sul mercato, mentre adesso si atteggia a grande gestore del patrimonio azzurro. La verità è che il Napoli ha una posizione finanziaria netta di 120 milioni di euro: c'è un tesoretto da poter utilizzare senza indebitarsi. De Laurentiis poterebbe tranquillamente permettersi non solo l'attuale monte ingaggi, ma anche un ulteriore sforzo".
"Un altro aspetto va considerato: i vari Zerbin e Natan, che ora stanno brillando, contro avversari ed al cospetto di tensioni psicologiche diverse potrebbero non essere sufficienti ad un Napoli che punta allo Scudetto. Conte, infatti, non vuole aspettare due anni: vuole lo Scudetto subito. Lascerei da parte gli entusiasmi del momento e cercherei altri innesti, come Brescianini e un'alternativa in rosa a Lobotka; senza tralasciare la fascia sinistra, perché vedo stonare Mario Rui, ancora fuori dagli schemi del mister".
E ancora: "Lukaku costerebbe comunque tanto? La situazione è questa: il problema non è Osimhen o Lukaku in termini di costo e sostenibilità, perché il Napoli può permettersi di sostenere entrambi gli sforzi; il problema è che Osimhen è fuori dalle motivazioni e dalla costruzione della squadra che ha in testa Conte. Lukaku segue già un programma impartitogli dallo staff di Conte, mentre Osimhen è fuori mentalmente. Però, c'è il karma, che ha voluto far percepire a chi si riteneva una 'super star' invincibile di non essere così richiesto come credeva: non c'è la fila per Osimhen, ed è un bel messaggio per tutti, anche per Kvara e coloro che credevano che PSG e Real stessero aspettando in fila fuori l'ufficio di De Laurentiis per acquistarli. Un'annata non fa la differenza in termini di valorizzazione del fuoriclasse. Vanno analizzati anche i comportamenti: le big europee guardano pure all'atteggiamento fuori dal campo, e quello di Osimhen non è stato esemplare"
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