Il PM Pennasilico: "Escluse interferenze camorristiche nelle partite del Napoli"

Il procuratore capo reggente Pennasilico ha rilasciato alcune dichiarazioni facendo chiarezza sulle tante voci relative al calcioscommesse ed ai calciatori del Napoli.
Il procuratore capo reggente Alessandro Pennasilico ha rilasciato alcune dichiarazioni a Repubblica facendo chiarezza sulle tante voci relative al calcioscommesse ed ai calciatori del Napoli: "Posso escludere che dalle indagini in corso emergano elementi riconducibili a interferenze, di qualsiasi tipo, della camorra nelle vicende e nelle partite del Napoli. Nelle notizie che circolano c'è parecchia confusione; i calciatori del Napoli sono stati ascoltati tutti come testi, c'è un solo indagato". Il riferimento è a Giannello, interrogato il 15 giugno scorso. Nel merito, l'avvocato Siniscalchi, difensore del portiere veronese ex-Napoli, ha dichiarato: "Ha chiarito tutto, chiederò l'archiviazione". Nel frattempo, le indagini proseguono: ieri pomeriggio, è stato sentito come teste il presidente del Chievo Luca Campedelli; infine, la Procura ha deciso di riunire in un unico fascicolo, affidato al PM Capuano, i recenti furti e rapine subite dai giocatori del Napoli o i loro familiari o procuratori, per stabilire eventuali collegamenti fra i diversi episodi.







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