Giuffredi: "Mario Rui non è più mio assistito, c'è una causa in atto"

Il procuratore Mario Giuffredi ha messo in evidenza la rottura definitiva con Mario Rui ed ha rivelato che c'è una causa in atto tra le parti.
Mario Rui è finito ai margini del progetto Conte. Il calciatore poteva andare via nel corso della scorsa estate, ma ha rifiutato tutte le opportunità arrivate sul tavolo e propostegli dal suo ex storico manager. Una situazione sui generis per il calciatore, tra i protagonisti del terzo scudetto azzurro.
Lo stesso Giuffredi, in comune accordo con il Napoli, aveva trovato le destinazioni giuste per permettere al giocatore di proseguire la sua rosea carriera lontana dal club partenopeo. Anche perché Conte era stato chiaro fin dai primi giorni di ritiro, il portoghese non è mai rientrato nei piani del tecnico salentino e la conferma è arrivata con la pubblicazione delle liste, quando il calciatore lusitano è rimasto fuori.
Adesso, a quanto pare, c'è un contenzioso in atto tra il calciatore - protagonista con Sarri e con Spalletti nella stagione del terzo scudetto - e il suo ex agente Mario Giuffredi, che non ha nemmeno più la sua procura dopo diversi anni di grande collaborazione tra le parti. Lo ha rivelato lo stesso procuratore napoletano, che in azzurro segue Politano, Di Lorenzo e Folorunsho, ai microfoni di Kiss Kiss Napoli: "Mario Rui non è più un mio assistito e non ne voglio più parlare perché c’è una causa in atto".








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