Giordano: "Al Lecce è successa una cosa vomitevole. C'è da vergognarsi"
Tutto il disappunto del giornalista campano: "E' il caso che scendano in campo i dirigenti di club, che lo facciano tutti".

Il Lecce affronterà il Napoli, quest'oggi, per la trentacinquesima giornata di Serie A. Non è un periodo facile, per il club salentino, da poco orfano del suo fisioterapista Graziano Fiorita, venuto a mancare prima dello scorso turno di campionato contro l'Atalanta, ed ancora scosso.
Antonio Giordano, giornalista che segue il Napoli per 'La Gazzetta dello Sport', è tornato su quell'episodio ai microfoni di Radio Marte, ribadendo la sua sorpresa e la sua disapprovazione per la decisione della Federcalcio di non rinviare la partita di Bergamo, match che lo stesso Lecce era convinto di non giocare perché in lutto a cusa della perdita del suo collaboratore: "E' successa una cosa vomitevole: far giocare il Lecce in quelle condizioni, dopo aver fatto salire e scendere la squadra, ancora scossa per la scomparsa del suo fisioterapista graziano Fiorita...".
"E' il caso - ha sottolineato il cronista, non nascondendo il suo disappunto per quanto accaduto - che scendano in campo i dirigenti di club, tutti, affinché venga dato un indirizzo nuovo e affinché chi viene citato da molti come manager visionario e futurista lo sia veramente. C'è da vergognarsi, perché non ce ne frega niente degli aspetti economici o delle dirette tv. Commovente, invece, l'accoglienza riservata al Lecce dall'Atalanta e dai suoi tifosi, che hanno pubblicato un bel comunicato di vicinanza".
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