Giannichedda: "Juve condannata alla Serie B, venne a dircelo Lapo Elkann in ritiro! In una riunione..."

L'ex giocatore della Juventus ai microfoni del sito ufficiale del giornalista Sky racconta alcuni retroscena sui suoi anni in bianconero.
Giuliano Giannichedda, ex calciatore della Juve, ai microfoni di Gianlucadimarzio.com, è tornato sull'esperienza alla Juve, parlando di Calciopoli e degli scudetti revocati ai bianconeri: "Quello scudetto l’abbiamo vinto! In quel girone d’andata vincemmo tutte le partite tranne due. Eravamo fortissimi. Noi abbiamo sudato in campo e quello scudetto l’abbiamo vinto perché eravamo i più forti. E’ accaduto l’imponderabile, per me la Juve ha pagato per tutti".
Poi aggiunge: "La percezione era quella che comunque avremmo giocato in A, ricordo che nessuno si aspettava di disputare la Serie B. Noi eravamo in ritiro ed un giorno si presentarono Lapo e John Elkann dicendoci che la sentenza aveva condannato la Juve. Sono fiero di essere rimasto in B con la Juve, per me è un motivo di grande orgoglio. Quando in una riunione Buffon, Nedved, Del Piero Trezeguet, dissero che saremmo tornati a grandi livelli, capisci che era cambiata solo la categoria ma non l’essere Juventus. Capimmo di essere in B la prima giornata a Rimini, in ogni campo c’era gente ovunque. Quell’anno la proprietà Exor era spesso presente. Riportammo con merito la Juve in A”.







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