Gattuso: "Con il Torino sarà una battaglia! La verità sul mio contratto. Ghoulam sta bene. Milik e Lozano..."

Conferenza stampa di Gennaro Gattuso alla vigilia della gara di campionato contro il Torino.
Gennaro Gattuso ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara di campionato contro il Torino: "Dobbiamo pensare solo al Torino, metterò in campo chi è al 100%, affronteremo una squadra molto forte fisicamente. Domani ci sarà da battagliare per via delle caratteristiche del Torino. C'è qualcuno che mi preoccupa? Ieri la squadra ha fatto dei test ed era molto stanca e abbiamo deciso di lavorare in palestra per far recuperare i giocatori. Oggi prepareremo la gara contro il Torino, domani chi scenderà in campo dovrà essere al 100%. Milik? Con Milik non cambierà niente, ha una classe immensa, ci può dare una grandissima mano. Speriamo anche di recuperare Mertens, sta meglio, proverà ad allenarsi con noi. Milik al momento è l'ultimi dei miei problemi perchè so che giocatore è e cosa può darmi. Penso che la coperta è corta, bisogna capire cosa vogliamo fare, se alzarci 10-15 metri più avanti, nel secondo tempo non ci siamo alzati tantissimo ma solo un po' la linea di difesa, è l'atteggiamento legato ai quattro difensori, ci possiamo alzare di più se loro lavorano in maniera più dinamica. Abbiamo una caratteristica ben precisa, cominciamo a far male quando ci arriviamo con 10-15 tocchi nella metà campo avversaria, dobbiamo andare alla ricerca del palleggio. So che ho a disposizione dei giocatori importanti ma oggi faccio le scelte sulla funzionalità, Meret, Lozano sono giocatori fortissimi. Ci ho parlato con Lozano, lui può darmi garanzie in fase difensiva o lo espongo a fare delle figuracce? So che non mi sto comportando benissimo a livello aziendale, sta a me spiegarlo. Bisogna farsi trovare pronti, loro devono allenarsi sapendo quello che voglio. Voglio un Napoli da battaglia, affrontiamo una delle squadre più forti del campionato italiano, il Torino è una squadra che rispetta l'avversario. Lobotka? Vediamo, alle 13:15 vengono i giocatori, iniziano a fare dei test".
Gattuso prosegue: "Come far rendere il Napoli al massimo anche contro le squadre che non sono big? Posso solo preparare bene la partita, non so come fare a tirar fuori il massimo, non abbiamo avuto un buon rendimento in casa, me lo chiedo spesso come fare. Tutti noi dobbiamo avere la consapevolezza che il Barcellona è passato, è una pagina che abbiamo scritto, oggi dobbiamo pensare a Belotti, Ansaldi, Zaza e N'Koulou. Il Torino non vince da tanto tempo ma è una squadra di valore, hanno iniziato il 10 luglio quest'anno, bisogna essere bravi ad analizzare ogni singolo giocatore, sono forti. Tenere sempre alta la grinta e la concentrazione? Se facciamo questo salto di qualità, diventa bella, non è facile, è lo step da compiere: riuscire ad affrontare tutte le partite con la stessa veemenza. È difficile riproporre 20 partite ad alta intensità, in Italia abbiamo sottovalutato che bisogna pensare al fatto che in allenamento si deve provare la fatica fisica e mentale, s'allena anche questo, non solo la condizione fisica. All'estero i giocatori sono più pensanti, abbiamo l'obiettivo di raggiungere i 40 punti come il Torino, chi sta al fianco sa cosa abbiamo passato e rischiato, dobbiamo ripartire dall'angoscia delle partite contro Parma, Fiorentina e Lecce. Non sembravamo una squadra, sembravamo che non avessimo sangue, che eravamo sfilacciati, c'è modo e modo di perdere, gli avversari devono fare fatica. Il Napoli di Gattuso sta crescendo? Non ho fatto crescere nessuno, il merito è dei giocatori che devono avere la testa libera, dare sempre qualcosa in più, l'allenatore deve farli sentire a loro agio, so le difficoltà che ha avuto questo gruppo. La fortuna è stata quella, spero che in questo momento mettiamo da parte tutto ciò che è da chiarire, dobbiamo allenarci in modo serio e fare prestazioni importanti, dopo si sistemerà tutto, voglio un gruppo di persone che ci dia una mano, abbiamo bisogno di fare gruppo, dobbiamo stare bene quando veniamo al centro sportivo dicendoci le cose in faccia belle e brutte. Se mi piacerebbe lavorare a Dimaro? A me tanto, poi sapete tutto, io ho un contratto fino al 2021 con una via d'uscita mia del 30 aprile, ma il problema non è il contratto, io penso solo a lavorare, poi col presidente mi sento 3-4 volte al giorno e ci siederemo per parlarne, ma non è la priorità oggi. Io penso a star bene con me stesso, io mi gaso in un ambiente bello, voglio stare bene, voglio allenare persone che hanno voglia di venire qui, sto molto bene qui ed ho riscontrato grande professionalità. Sembra sempre che non funzioni nulla, ma qui ci sono persone nel club che sono tanta roba. Ho firmato 6 mesi con l'opzione a favore della società, nonostante altre offerte, perchè è una grande squadra, un grande club, che mi ha dato un'opportunità incredibile, con l'esordio in Champions, conoscendo persone che ne sanno molto, perciò non c'è un problema contratto. Ghoulam e Koulibaly? Ghoulam sta molto meglio, sono contento, sono felice che abbia continuità e vediamo domani. Koulibaly ha iniziato a correre, prossima settimana lo valutiamo. Questa squadra ha qualità, il problema è che la coperta è corta, questa squadra ha capito in che direzione dobbiamo andare, devono esserci entusiasmo, voglia di sacrificio, vedere Insigne che s'abbassa così tanto è importante, la nostra fase difensiva parte dai giocatori d'attacco. Spero che pensano che, quando si guardano allo specchio, siano brutti come me, questa è la strada, l'altra non ci ha portato da nessuna parte. Sogno una squadra con il pressing offensivo e a volte anche ultraoffensivo, ci ho provato e qualche partita l'ho persa io perchè ci ho messo un po' di tempo a capire che non era la strada giusta. Non dobbiamo pensare di essere Brad Pitt, mai i giocatori devono pensare di essere brutti come me. Il Napoli può fare di più dei 40 punti? Pensiamo alla partita di domani, poi ti rispondo che ambizioni abbiamo, domani c'è la partita ad hoc per capire se siamo guariti o no, è una squadra forte fisicamente, dopo la Spal è quella che corre meno nel campionato italiano, viene a pennello. È una squadra che ci può testimoniare la nostra condizione fisica e mentale. Gattusismo? Non m'invento nulla, guardiamo tanto calcio, facciamo copia e incolla, poi l'allenatore deve essere bravo a mettere insieme un po' tutto. Mi piace giocare a calcio ma vedere anche una buona fase difensiva, da giocatore guardavo solo all'intercetto, pensavo a correre, a recuperare palloni perchè non ero in grado di fare l'altra. Oggi vedo il calcio in maniera diversa, il gioco del calcio è semplice, sembra che gli allenatori lavoriamo alla Nasa, poi ci sono cose che si possono sempre migliore. Gattusismo? Non mi viene. Allan si è messo subito a disposizione, ho detto subito che non portavo rancore, c'erano degli anni che volevo andare via, arrivava qualcuno che guadagnava più di me, poi arriverà il momento di parlare. So benissimo che ci vogliono milioni e milioni di euro per trovare giocatori forti come Mertens, Callejon e Allan, circa 500-600 punti negli ultimi sei-sette anni non me li invento io".







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