Gargano: "Juve davanti? Decisioni arbitrali. Doha? Non volevano calciare. Tornerò a Napoli..."

L'ex centrocampista del Napoli ha parlato di passato, presente e futuro nel corso del suo interessante intervento radiofonico.
Walter Gargano ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Si Gonfia La Rete, trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea in onda sulle frequenze di Radio CRC. "Sono andato via presto? Nella vita si fanno tante scelte. Fisicamente potrei ancora giocare in Serie A, questo sì. Sono nel Penarol e per me è un onore indossare questa maglia. Se credevo allo scudetto del Napoli? Ci ho creduto sempre, un peccato esserci andati così vicini. Da anni aspettiamo di vincerlo, ma certe decisioni arbitrali ci fanno ancora male e la Juventus è ancora davanti. Il 2-3 contro i bianconeri? Bellissimo, ancor'oggi non dimentico quelle immagini.
Tante volte abbiamo battuto la Juve, le abbiamo fatto male, in quegli anni. Ho segnato due gol alla Juventus. Se ricordo il boato del San Paolo? Bellissimo! La passione dei tifosi napoletani non la trovi da nessuna parte del mondo. I tifosi azzurri sono unici al mondo. Il mio ritorno a Napoli dopo essere stato all'Inter? Bisogna scegliere bene le parole per non offendere nessuno. Il mio discorso, quando andai a Milano e feci quella conferenza stampa, non era certo contro il Napoli. Ho semplicemente detto che alla PlayStation, da piccolo, sceglievo determinate squadre, e in quegli anni il Napoli sui videogame non c'era. Mi sono preso la mia rivincita? Sì. I tifosi erano attaccati a me come io lo ero a Napoli. E' stato difficile per me, la famiglia e gli amici. E' stato un mese difficile, ma mi sono messo in gioco un'altra volta. Ringrazio Rafa Benitez, fu lui a chiedermi di restare e giocare. La fiducia che mi ha dato è stata ripagata dando il 110% perché, ad ogni palla che toccavo, se sbagliavo, c'erano i fischi. Il rigore contro la Juve a Doha? Nessuno voleva andare a calciarlo, eravamo molto stanchi, in pochi se la sentivano. Mi sono preso quella responsabilità. Ricordo che Gianluigi Buffon aveva parato da poco un rigore tirato in modo incrociato, così ci ho pensato bene prima di scegliere dove tirare. Se tornerò a Napoli per questioni personali? Sì, ci tornerò, il legame è forte...".







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