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Ferrara: "Napoli, i calciatori non sopportano De Laurentiis! Mertens ha detto chiaro e tondo..."


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Pubblicato nella sezione Interviste
Ferrara: Napoli, i calciatori non sopportano De Laurentiis! Mertens ha detto chiaro e tondo...

Liberato Ferrara, giornalista, nel suo editoriale, si è soffermato, tra le altre cose, sul momento che sta vivendo il club di Aurelio De Laurentiis.


Il giornalista Liberato Ferrara ha pubblicato un editoriale per il sito persemprenapoli.it. Ecco quanto si legge: "La sera del 5 novembre pareggiando in casa col Salisburgo il Napoli sostanzialmente ipotecò il passaggio agli ottavi di Champions. Passaggio fondamentale nella stagione azzurra, era stato centrato il primo obiettivo stagionale. Poteva essere un’occasione di festa. Sapete tutti cosa è successo. Il Napoli all’epoca era nella zona alta della classifica. Sembrava praticamente scontato anche il principale obiettivo stagionale, centrare la zona Champions. Nelle successive 9 partite di campionato il Napoli ha messo insieme 6 punti. Frutto di una vittoria, 3 pareggi e 5 sconfitte, di cui 4 al San Paolo. In questo frangente ha perso 21 punti nei confronti della Lazio, giusto per capirci".


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Ferrara ha poi aggiunto: "La sera del 5 novembre è iniziato lo psicodramma del Napoli. Con la farsa del ritiro annunciato dalla società (e rinnegato da Ancelotti!) boicottato dalla squadra. Con la spaccatura completa e definitiva del tecnico che da solo con il suo staff è andato a Castelvolturno. Senza dimenticare quello che ne è seguito, a partire dalla famigerate multe. Se qualcuno pensa che le multe siano il vero problema è in errore. Le multe, che a noi comuni mortali possono sembrare spropositate, fanno un baffo ai calciatori. Quella più salata, 300mila euro lordi a Insigne fa il solletico. Innanzitutto parliamo di una richiesta massima, tutta per altro da dimostrare. E parliamo di una cifra lorda. Al netto è poco più delle metà. Un operaio ben pagato 150mila euro li incassa in 7/8 anni. Insigne sono da tempo guadagna più di 4 milioni l’anno. 150 mila euro sono non diciamo bruscolini, ma quasi. Il problema è che è stata la scintilla per far scoppiare la guerra tra calciatori e presidente. Guerra che era latente da tempo. Le parole di don Aurelio sono state spesso fuori luogo. Basti ricordare Mertens e Callejon markettari, o, pensando ad uno che non è più a Napoli, al Reina puttaniere. I giocatori non hanno mai perdonato al presidente il fatto di averli lasciati soli quando si giocavano lo scudetto. E la sua insensibilità rispetto ai risultati sportivi. Il mercato di Grassi e Regini con la squadra in testa alla classifica bruciava soprattutto a loro. Per tacere di quello nullo del gennaio 2018. Mertens in estate ha detto chiaro e tondo che servivano giocatori forti. Sono i giocatori a non sopportare il presidente. Per questo amavano in modo folle Sarri, e non hanno mai legato con Ancelotti, che assecondava in tutto il padrone. Il ritiro (insensato) e le multe non hanno fatto altro che fare da detonatore (il primo) e accelerante (le seconde): ma la situazione era esplosiva già prima".


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