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Ferrara: "Esonero Ancelotti, accontentato Insigne! Sapeva che il nemico era vinto..."


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Pubblicato nella sezione Interviste
Ferrara: Esonero Ancelotti, accontentato Insigne! Sapeva che il nemico era vinto...

Liberato Ferrara, giornalista, ha scritto un articolo soffermandosi, tra le altre cose, sull'esonero di Ancelotti dalla guida tecnica del Napoli.


Il giornalista Liberato Ferrara ha pubblicato un articolo sul sito persemprenapoli.it. Questo è il titolo in riferimento all'esonero di Ancelotti: "Accontentato Insigne: ma adesso non può più sbagliare". Ecco quanto si legge all'interno del pezzo: "Da oggi il Napoli ha un leader, Lorenzo Insigne. Nessuno ha mai messo in discussione il suo enorme talento. Troppe volte però ha avuto comportamenti inadeguati ad un calciatore così forte. La personalità non è mai stato il suo punto di forza. Adesso però le cose sembrano essere cambiate. E’ chiaro che sia stato lui uno dei principali artefici dell’esonero di Ancelotti. Nessuno si stupisca troppo. Da che calcio è calcio sono i giocatori a comandare, mai gli allenatori. C’è stato un braccio di ferro tra le parti. La società, colpevolmente in questo, ha permesso che andasse avanti troppo a lungo. Tra i due c’era evidente incompatibilità tattica. Volendo andare avanti con Ancelotti, Insigne andava venduto. Anche svenduto, se necessario. Alla fine il tecnico è rimasto maciullato. Ma era inevitabile. Adesso però Insigne non può più sbagliare. Come suol dirsi ha voluto la bicicletta, adesso deve pedalare".


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Liberato Ferrara ha poi aggiunto: "Ieri sera c’è stato il passaggio di consegna. Ed ieri sera si è visto per la prima volta un giocatore diverso. Uno dirà: ma se non ha neanche giocato!. Vero, ma è andato in panchina tranquillo, e quando il ragazzino (Gaetano) è andato in campo lo ha riempito di consigli. E’ stato per la prima volta veramente il capitano, quasi un fratello maggiore. Era parso strano questo atteggiamento. L’Insigne che conoscevamo sarebbe stato col muso lungo, magari avrebbe anche rifiutato la panchina. Evidentemente sapeva. Sapeva che il “nemico” era vinto. Ha iniziato la sua nuova parte. L’esonero di Ancelotti è stata da questo punto di vista un’investitura ufficiale. Ha detto Paolo Condò che Lorenzo a Napoli contro Ancelotti ha fatto quello che Ribery e Robben avevano fatto a Monaco. Ora però deve dimostrare gli attributi non solo tirando le fila della congiura, ma anche guidando la squadra in campo".


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