Logo AreaNapoli.it

Ferlaino: "Voglio dare un consiglio a De Laurentiis. Scudetto Napoli? Ci credo ancora"

L'ex presidente ha parlato alla Gazzetta dello Sport. Nel corso della sua intervista ha dato uno specifico consiglio ad Aurelio De Laurentiis.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

23/04/2022 08:26 - Interviste
Ferlaino: Voglio dare un consiglio a De Laurentiis. Scudetto Napoli? Ci credo ancora
Ascolta l'articolo?
Audio generato in automatico e letto da voce virtuale: potrebbe non funzionare sempre correttamente, o esserci difetti di pronuncia o intonazione.

Corrado Ferlaino, ex presidente della SSC Napoli, ha parlato alla Gazzetta dello Sport dell'attuale momento della squadra di Luciano Spalletti. "La continuità. Perché è ben allenata e ha giocato un ottimo calcio per lunghi tratti. E poi aspettiamo la completa esplosione di Osimhen che è stato un ottimo acquisto. In teoria la squadra ha tutto per vincere. Poi nella pratica bisogna scendere in campo e mostrare tutto. E in questo ci vuole la coesione di squadra, allenatore e società che insieme devono lavorare per risolvere i problemi e trovare quella continuità. Preferisco giocatori che giochino sempre da 6 a quelli che oscillano sempre fra il 5 e il 7".

In un club sono importanti i bravi dirigenti. "Io ai tempi degli scudetti scelsi Allodi che era unico, come capacità. E i bravi dirigenti ci sono e servono eccome. Avevo anche Totonno Iuliano che in campo e poi fuori fu molto importante, proprio per il senso di appartenenza oltre alla grande personalità. Ora che ci penso però un consiglio a De Laurentiis voglio darlo. Per la prossima stagione ingaggi un giocatore di grande personalità che si faccia “sentire” nello spogliatoio e in campo. Serve a questa squadra, al di là del ruolo tattico che può avere. Certo Maradona era unico quando diceva ai compagni “se siete in difficoltà date la palla a me e ci penso io”. Ma esisteranno come personalità dei maradonini. Ecco il Napoli ne ha assolutamente bisogno".


PUBBLICITÀ

Ferlaino non ha comunque perso le speranze per lo scudetto. Ne spiega i motivi. "Innanzitutto l’essere tifoso e dunque ottimista per i colori della mia città. La forza della squadra di Spalletti. Il fatto che il Milan non segna più, perché si è affidata a un centravanti di 40 anni e alla lunga la cosa non può funzionare. E che Mourinho sia l’allenatore che più incide sulla squadra e la sua Roma può fermare l’Inter. A quel punto diventa fondamentale il recupero dei nerazzurri a Bologna e se qualche certezza vacilla…".

Sullo scarso rendimento del Napoli allo stadio Maradona: "Non credo influisca sulla squadra. La gente porta entusiasmo se le cose vanno bene. E come in tutte le piazze è suscettibile ai risultati. Ma la spinta non è mancata".


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie

ANNUNCI SPONSORIZZATI
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
NapoliNapoli
BolognaBologna
Napoli-Bologna, i precedenti
Serie A, lunedě 11 maggio alle 20:45