Fedele: "Milik non è Piatek, segna con le piccole: al 2% sono buono pure io! E' come il paziente col morbillo..."

Enrico Fedele, ex procuratore e dirigente sportivo, oggi opinionista, ha detto la sua sul momento che sta vivendo il club partenopeo.
Enrico Fedele ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Marte Sport Live, trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea e non solo, in onda sulle frequenze di Radio Marte. Queste le sue considerazioni: "Ho sempre detto che Arek Milik è grande con le piccole e piccolo con le grandi? Esatto, e lo ripeto. Il mio mestiere è come il medico. Se il medico vede una macchietta rossa sul paziente, perché ne capisce, dice: 'Occhio, ti viene il morbillo'. Dopo quindici giorni, poi, gli altri vedono che arriva il morbillo e dicono: 'Toh, il morbillo'. Milik ha la mentalità del gol, ma si sposta male: se vedete, non attacca mai la palla, la aspetta. Non attaccandola, non fa gol contro i grandi difensori. Quando affronta avversari più distratti, invece, riesce ad incidere".
Fedele ha aggiunto: "Piatek? E' più forte di lui. A Parma ho avuto tanti ottimi attaccanti, il migliore è stato Crespo. Milik non è altrettanto cattivo ad attaccare la palla. Se fosse stato un giocatore diverso, a Firenze avrebbe segnato. La mia è una valutazione oggettiva: contro le grandi, non segna. C'è chi dice che sia per sfortuna, ma io non concordo. Se vedete i numeri, Milik è incisivo solo al 2%. E al 2% posso segnare pure io".







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