Fedele: "Ancelotti è direttore del personale. Altro che Cavani e Benzema. No a Vidal perchè..."

Interessanti considerazioni sul Napoli espresse dall'ex procuratore che assisteva, tra gli altri, i fratelli Fabio e Paolo Cannavaro.
Enrico Fedele, ex procuratore e dirigente sportivo, oggi opinionsta, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di Marte Sport Live, trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea e non solo, in onda sulle frequenze di Radio Marte. Queste le sue considerazioni nel corso della rubrica 'Fedele contro tutti': "Se Carlo Ancelotti chiude la stagione 80 punti e fa giocare tutti, rispetta il progetto societario, perché la dirigenza vuole una gestione della rosa più allargata e sa che in campionato non può arrivare prima. Ancelotti è un direttore del personale, non è un produttore di gioco".
Enrico Fedele ha poi aggiunto: "La delusione della gente è dovuta al fatto che pensava che il mister sarebbe venuto portando con sé in dote dei grand calciatori come Karim Benzema, David Luiz, Cesc Fabregas o Edinson Cavani. Io avrei preso Arturo Vidal? No, neanche io l'avrei comprato. Centrocampista forte ed esperto, sì, ma poi dove lo facevi giocare?".







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