Falcao: "Italia-Brasile 1982, sapete perché abbiamo perso?". Poi il retroscena su Careca
Nella puntata di Sky Calcio Club è intervenuto Paulo Roberto Falcao, ex stella della Roma, che ha raccontato alcuni aneddoti sui Mondiali 1982.

Nell'ultima puntata di Sky Calcio Club, condotta da Fabio Caressa, è intervenuto Paulo Roberto Falcao. L'ex centrocampista della Roma ha iniziato commentando il momento di difficoltà del Milan: "L'importante è non è solo attaccarsi alla maglia, è nel momento lì amare la squadra, rispettare la gente, i tifosi che si aspettano sempre qualcosa di più".
"La cosa importante è quello che tu puoi dare, non è solo una questione di rispettare la maglia. Amare la società per cui tu stai lavorando, per cui tu stai giocando. E questa per me è la cosa fondamentale. Perché è vera questa cosa che aveva detto Costacurta sui pilastri. Ci hanno messo troppo tempo per rinnovare il Milan, e il Milan questo lo ha pagato 4-5-6 anni dopo" ha aggiunto Falcao sempre sui rossoneri.
Poi sul Mondiale 1982: "Se è stato per me il Brasile più forte della storia? Non è possibile fare paragoni considerando che prima c'è stato Pelè. Però era una squadra che giocava bene e che ha perso contro l'Italia perché il calcio è una questione di giustizia. Non si parla mai dell'Italia che aveva Zoff che era tra i migliori al mondo. Poi c'erano sette giocatori della Juventus, l'Italia era una squadra fantastica".
Conclusione di Falcao con un aneddoto: "In attacco Serginho era titolare e Careca la riserva. Antonio era un fenomeno ma si fece male un giorno prima dell'inizio del Mondiale".








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