De Laurentiis accelera, Malagò frena: "Se le altre componenti non sono d'accordo, mi fermerò"
Giovanni Malagò sente la fiducia dei club di Serie A, ma intende procedere per gradi. A breve l'incontro con Abete ed il ministro Abodi.

Dopo la mancata qualificazione dell'Italia dal Mondiale per la terza volta consecutiva, è vivo il dibattito sul nuovo presidente della FIGC che dovrà prendere il posto del dimissionario Gabriele Gravina. Sul tavolo ci sono soprattutto due nomi, ovvero Abete e Malagò.
De Laurentiis accelera e spinge per Malagò a capo della FIGC
Il patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis, non ha dubbi e accelera, spinge per la soluzione Giovanni Malagò, ex presidente del CONI: è lui, per il produttore cinematografico, il nome giusto dal quale partire per rifondare il calcio italiano con ampie riforme. Della stessa idea anche tutti gli altri club di Serie A, ad eccezione della Lazio di Claudio Lotito che vorrebbe Abete.
Malagò frena: "Se le altre componenti non sono d'accordo, mi fermerò"
Giovanni Malagò, dal canto suo, frena. In conferenza stampa dopo l'incontro in Lega Serie A, ha spiegato: "Non credo di sciogliere le riserve entro la settimana. Finirò la settimana e raccoglierò anche le idee, sarà importante incontrare il presidente Abete, devo fare un programma. Penso che arriveremo, non dico a ridosso del 13 maggio, ma quasi. Dopo che avrò parlato con le componenti, sarà importante parlare con il ministro Abodi, ci mancherebbe - ha aggiunto - . Devo dare priorità al mondo sportivo: se le altre componenti non sono d'accordo ringrazierò la Serie A e mi fermerò".








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