Fabrizio De André disse: "Napoli è uno dei tre posti dove potrei vivere"
Fabrizio De André, uno dei più grandi cantautori italiani della storia, era legatissimo a Napoli seppur genovese.

Napoli, nel corso degli anni, è stata celebrata dai migliori artisti italiani e non solo. Basti ricordare a Lucio Dalla. Il celebre cantautore bolognese arrivò a dire: "Invidio i napoletani. Mi farei una iniezione per diventare napoletano". E come non citare Fabrizio De André, uno dei più grandi compositori, scrittori e cantautori italiani? Definito uno dei maggiori "poeti" contemporanei, una definizione appropriata per la qualità dei suoi testi. Un artista mai passato di moda.
Nato a Genova il 18 febbraio del 1940 era noto col soprannome di "Faber" e in quasi quarant’anni di carriera artistica ha inciso tredici album. Legato profondamente alla sua Genova, amava molto Napoli, tanto da spingerlo spesso a cantare in lingua napoletana. Una delle sue canzoni più suonate fu la nota "Don Raffaè", una denuncia della critica situazione delle carceri italiane negli anni ottanta.
De André parlava così di Napoli: "Impazzivo per Bovio e Di Giacomo. Napoli è la mia patria morale. Dopo Genova e la Sardegna è forse l’unico posto dove potrei vivere. Per la sua cultura, la sua canzone, la sua asimmetria… Adoro Murolo, De Sica, Croce e naturalmente Eduardo".








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