Esposito: "Il Napoli potrebbe essere iscritto in Champions. Prenderei Tsimikas"

Paolo Esposito, giornalista, ha parlato, tra le altre cose, di calciomercato: "De Laurentiis non indebolirà la rosa del suo Napoli".
Il giornalista e conduttore sia televisivo che radiofonico, Paolo Esposito, ha rilasciato alcune dichiarazioni ad AreaNapoli.it: "Era ora che De Laurentiis (lo farà mercoledì 30 giugno, ndr) tornasse a parlare ufficialmente. Lui non dice mai nulla di banale. Non è il tipo. Il patron è uno che tiene il Napoli ad alti livelli sia nazionali che internazionali, con la più frequente partecipazione consecutiva tra tutti o club italiani nelle Coppe europee, sia Champions che Europa League. Guardando come vanno le cose in casa d'altri, teniamoci stretto un presidente, un personaggio di spessore e soprattutto affidabile come il sig. Aurelio De Laurentiis. Altro che cercare di trovare il pelo nell'uovo su tutto ciò che fa".
Paolo Esposito ha poi aggiunto: "Bisogna avere fiducia nell'operato di Aurelio De Laurentiis e Giuntoli. Bisogna farli lavorare con tranquillità. Hanno sempre fatto bene o quasi. Non credo che Aurelio, ridimensioni, indebolendo il Napoli, altrimenti non potrebbe essere competitivo per ritornare a giocare in Champions e questo il presidente del Napoli lo sa. Per questo determinante motivo, sarà allestita una compagine competitiva per arrivare quantomeno al 4° posto, per per un solo punto un mese fa, ma non è detto l'ultima parola. Ci potrebbe essere un colpo di coda della Uefa e del presidente Ceferin, subito qualche giorno dopo gli Europei. Non credo finirà così, tra l'Uefa, la Juventus, il Barcellona e il Real Madrid. Probabilmente l'Uefa non ha preso decisioni clamorose prima e durante la manifestazione sopracitata, come quelle di buttare fuori dalla Champions questi 3 club ribelli per non offuscare la manifestazione stessa. Pertanto, il Napoli potrebbe essere iscritto alla prossima Champions League e non all'Europa League e per questo motivo cambierebbero e di molto le strategie di mercato del presidente partenopeo. Nessuno può al momento escludere che possa succedere qualcosa di incredibile al termine di questi campionati europei e ritengo che squalificare almeno e subito per una stagione queste 3 squadre sarebbe positivo per l'intero sistema calcio e soprattutto sarebbe di grande rispetto nei confronti dei tifosi di tutto il mondo, che non vogliono tornei riservati solo ai più ricchi".
Sul mercato: "Bisogna prendere dei calciatori smaliziati, di personalità, oltre che naturalmente bravi sotto l'aspetto tecnico-tattico! Al Napoli sono mancati questi calciatori scafati proprio nei momenti clou della stagione testé conclusa! Poi non è detto che per forza il Napoli debba cedere i calciatori più forti. Credo non sia il momento adatto per vendere. Primo perché c'è poco contante in giro in quest'epoca di Pandemia, con entrate molto ridotte per i club e poi perché ci sono anche degli "squali" che potrebbero speculare, per fare acquisti a prezzi molto scontati, per poi rivenderli a peso d'oro tra 1 anno, quando si spera che tutto torni normale. Il Napoli non può pensare di prendere Emerson Palmieri e concedere allo stesso 4,2 milioni di euro e poi andare da Insigne e proporgli di scendere dall'attuale ingaggio di 4,5 a 3,5 milioni. Pertanto, il Napoli, per essere credibile a proporre a tutti i giocatori della rosa una giusta decurtazione dei loro ingaggi, deve dare l'esempio di non ingaggiare poi calciatori di altri club e riconoscere loro stipendi più alti dei giocatori azzurri della rosa attuale. Fossi un dirigente del Napoli prenderei Kolasinac o Tsimikas, che guadagnano molto di meno come terzini e piglierei un centrocampista di grande personalità, anche se non fuoriclasse ma che desse i tempi di gioco e che sappia fare le 2 fasi. Poi cercherei di dare via Petagna e prendere un attaccante rapido, opportunista da area di rigore e cercherei di rigenerare e responsabilizzare di più Mertens, che nello scorso torneo, quando entrava, sembrava che si trovasse lì per caso, senza metterci quella cattiveria agonistica che è sempre determinante, Ritengo che Osimhen, dopo un anno di ambientamento, possa essere il crack, non solo per il Napoli, ma per l'intera serie A della prossima stagione".








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