ESCLUSIVA - Schettino: "Vizeu ed Emerson, due craque per il Napoli! Sarri? Ho una speranza"

"Occhio a non ridurre la lotta Champions solo a Roma e Napoli, si rischiano brutte sorprese. In corsa anche la Lazio di Lotito e un'Inter sempre più internazionale e pronta per tornare grande".
Dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali, il Napoli di Sarri affronterà tornerà in campo per la doppia sfida contro la Juventus tra campionato e Coppa Italia. Intanto tengono banco le questioni relative ai rinnovi contrattuali e non mancano le voci di mercato. Di questo ed altro, la redazione di AreaNapoli.it ne ha parlato in esclusiva con l'agente Fifa Vittorio Schettino, talent scout, titolare della societa "Football Players Agency" e partner di Interbol, società di intermediazione di calciatori e di marketing, presieduta dall'ex difensore del Flamengo Gelson Goncalves.
Di recente sei stato in Brasile, hai avuto modo di capire cosa pensano di Leandrinho?
“Sono da poco tornato da Rio, ormai per me è un appuntamento fisso ed imperdibile per le opportunità che offre sul piano tecnico e degli incontri, davvero incredibili, con dirigenti molto preparati. I 4 club della città, ovvero Flamengo, Vasco, Botafogo e Fluminense, sono un enorme serbatoio ed è sensazionale confrontarsi con colleghi e dirigenti carioca. Ho chiesto pareri su Leandrinho e, se devo essere sincero, in tanti non lo conoscono mentre altri sostengono che nella loro città c’è di meglio. Questo anche perché a Rio viene esaltato tutto ciò che è di Rio, c’è una visione Rio-centrica”.
Attualmente c'è qualche talento brasiliano che è pronto per esplodere e soprattutto adatto per il calcio europeo in prospettiva e sul quale puntare?
“Bisogna prima dire una cosa: le regole sono cambiate anche in Brasile. Posso andare via solo i calciatori maggiorenni (18 anni). In passato c’è stato un abuso di compravendite di giocatori minorenni a danno degli stessi. Noi abbiamo sotto gli occhi un caso positivo come Jorginho, ma molto spesso il lieto fine non arriva. Al momento punterei su due nomi: Felipe Vizeu, classe 1997, punta centrale del Flamengo, ed Emerson, classe 1995, del Botafogo. Sul primo ci sono già tanti club europei, italiani compresi, che però sono inibiti da una improbabile clausola rescissoria. Ho incontrato i suoi intermediari, chi prende Vizeu fa un affare. Chi chiama il sottoscritto lo fa due volte perché, a differenza di tanti millantatori, ho contatti diretti. I calciatori, inoltre, bisogna vederli sia sul posto che invitandoli nelle proprie strutture per una stage di valutazione de visu”.
Juventus-Napoli, polemiche arbitrali. Juventus-Milan, ancora veleni. Cosa succede al calcio italiano?
“Ci sono due modi per rispondere: come ha fatto Montella, ovvero con faccia cianotica e aplomb inglese, ovvero le caratteristiche di un sicuro papabile alla panchina della vecchia signora, e l’altro, meno diplomatico, alla De Laurentiis, più diretto. Il calcio italiano avrebbe bisogno di una scossa dall’interno, una rivoluzione strutturale e di concetto. Le statistiche degli errori pro Juventus sono distanti e distinte da qualsiasi calcolo della probabilità. E’ la squadra italiana più forte, ma non c’è club al mondo che abbia uno score casalingo così imponente. Qualche domanda bisognerebbe pur porsela. Un pugile fortissimo che combatte con comparse è un boomerang alla distanza. Preferisco non essere diplomatico”.
Napoli-Real Madrid, il San Paolo uno spot straordinario per il calcio. Un'altra faccia dell'Italia del pallone...
“Al San Paolo e al Bernabeu una grande emozione, ci sono stato con mio figlio: due belle pagine di sport. Ma nello sport agonistico bisogna puntare sempre all’eccellenza. 3-1, 1-3, sono due sconfitte senza se e senza ma. Il Napoli poteva fare di più e lo ha dimostrato sia nei primi venti minuti all’andata sia nei cinquanta al ritorno. I tifosi napoletani sono stati spettacolari: 20 mila all’andata e 60 mila al ritorno, il calcio europeo è più credibile, ha meno dietrologie italiote”.
Napoli-Roma, scontro per il secondo posto. Ad oggi, secondo te, quali le percentuali...
“Occhio a non ridurre la lotta Champions solo a Roma e Napoli, si rischiano brutte sorprese. In corsa anche la Lazio di Lotito e un’Inter sempre più internazionale e pronta per tornare grande. In capitale, tra i giallorossi, il rapporto testo Spalletti-Totti è di nuovo di moda, la tensione non manca. Il Napoli ha due impegni gravosi: a Milano contro i nerazzurri e all’Olimpico contro i biancocelesti: deve evitare sconfitte. Si è creato un mini-torneo a 4: speriamo vinca il migliore e non il club più potente”. Percentuali secondo posto: 50% Roma, 30% Napoli, 10% Inter e Lazio”.
A fine anno chi è destinato a lasciare il Napoli?
“Ghoulam, Sepe, Maggio. Ma al momento ho un fondato timore per Mertens e un’incredibile paura per Insigne”.
Conti, Kessiè, Klaassen e tanti altri: quale mercato ti aspetti dal Napoli a partire da maggio?
“I primi due sono i profili giusti per la mission del Presidente De Laurentiis: giovani già pronti e di prospettiva. Klaassen, invece, per eleganza e qualità, è il calciatore che mi affascina di più. Prima di parlare di mercato, è ancora presto d’altronde, penserei a rinnovare i contratti di chi andrà in scadenza. La priorità è questa al momento. Chi non rinnova subito vuol dire che vuole andare via, il mercato dello scorso anno avrà sicuramente insegnato qualcosa.
Sarri, quale futuro?
“Riposta da un milione di dollari. Da tifoso del Napoli mi auguro che abbia compreso il carattere di De Laurentiis e dunque, sia propenso ad andare avanti a prescindere dalle schermaglie dialettiche con il patron. Preferisco chi parla chiaramente, anche in maniera forte, rispetto a chi lo fa alle spalle. In effetti mi sembrano anche simili da questo punto di vista. Devono ritrovarsi e ritrovare il comune intento di dare fastidio allo strapotere della Juve. Spero prevalga il Sarri tifoso rispetto al professionista che ha tante richieste. Oggi il Napoli ha giovani incredibili, con un paio di innesti si può ambire alla vittoria dello scudetto. Ricominciare con un altro allenatore sarebbe tutto più complicato”.








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