ESCLUSIVA - Magnusson: "Rasunda sicuro, ma rischio scontri in città. L'AIK è migliorato"

Per cercare di far luce sulla questione sicurezza e conoscere meglio l'AIK, AreaNapoli.it ha intervistato in esclusiva Oskar Magnusson di Aftonbladet, no dei principali quotidiani di Svezia.
AIK-Napoli è alle porte. Domani, gli azzurri potrebbero ipotecare definitivamente il passaggio del turno in Europa League, vincendo a Stoccolma. Non si parla solo di calcio, in questi giorni: tengono banco anche le voci riguardanti delle minacce di ultras gialloneri, determinati a vendicare le aggressioni subite a Napoli, verso i tifosi azzurri in partenza per la Svezia. Per cercare di far luce sulla questione e conoscere meglio gli avversari dei partenopei, AreaNapoli.it ha intervistato in esclusiva Oskar Magnusson di Aftonbladet, uno dei principali quotidiani del paese scandinavo.
Dopo la sconfitta a Napoli nella prima partita del girone, l'AIK sembra aver recuperato la bussola, portando a casa quattro punti in tre partite. Gli azzurri troveranno un'altra squadra rispetto alla sfida del San Paolo?
L'AIK è migliorato molto nelle ultime partite e credo che vedremo una squadra molto meno ingenua rispetto a quella di Napoli. In quella partita, il tecnico fu costretto a schierare Daniel Majstorovic al centro della difesa, nonostante il giocatore fosse appena tornato da un infortunio al ginocchio che lo aveva tenuto fuori per sette mesi. I miglioramenti della squadra sono avvenuti in special modo nel pacchetto difensivo e sono sicuro che non daranno al Napoli le stesse chances offensive concesse nella prima sfida al San Paolo.
Dopo la vittoria contro il PSV, l'AIK è in corsa per la qualificazione. C'è fiducia nell'ambiente circa questo obiettivo?
Quando si sono qualificati per l'Europa League, nessuno si aspettava l'AIK ancora in corsa a due partite dalla fine del girone, probabilmente neanche i calciatori stessi. La vittoria contro il PSV ha dato a società, squadra e tifosi la possibilità di credere in un sogno e la possibilità di poterci provare. Detto questo, però, hanno ancora bisogno di battere Napoli in casa e il Dnipro in Ucraina per passare il turno, qui tutti si rendono conto quanto sia difficile portare a casa sei punti nelle ultime due partite.
Capitolo sicurezza, sono arrivate minacce via internet ai tifosi azzurri in partenza per la Svezia dagli ultras dell'AIK. Pare ci sia voglia di vendicare le aggressioni patite dai tifosi gialloneri dopo la gara di andata a Napoli. Esiste un reale rischio di scontri?
Ci sono voci che riferiscono di tifosi dell'AIK attaccati a Napoli da figuri in Vespa, armati di coltelli. Esiste effettivamente il rischio che alcuni tifosi gialloneri potrebbero essere in cerca di vendetta a Stoccolma. Non credo che esista un reale pericolo di scontri allo stadio, è molto più probabile la possibilità di qualche disordine in città prima della partita.
Concludiamo con un aneddoto, AIK-Napoli potrebbe essere l'ultima partita allo stadio Rasunda. Quali sono le emozioni dei tifosi svedesi circa l'addio a questo storico impianto?
C'è grande emozione per l'addio al Rasunda. E' uno stadio storico in cui il Brasile ha vinto il suo primo mondiale nel 1958. Proprio in quell'impianto il mondo ha conosciuto la grandezza di Pelè. L'AIK ha giocato lì per 75 anni. Nel 2000, i derby di Stoccolma (tra AIK, Djurgarden e Hammarby) giocati al Rasunda hanno rivitalizzato il calcio svedese, creando grande interesse. Molti pensavano che la partita contro il Malmo sarebbe stata l'ultima in questo impianto, ma sarà il Napoli a giocare l'ultima sfida lì: tutti pensano che sia un modo degno di porre fine alla grande storia del Rasunda!
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