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ESCLUSIVA - Galeazzi: "Messi tecnicamente meglio di Maradona, ma Diego è oltre: farebbe vincere anche ADL!"


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Pubblicato nella sezione Interviste
ESCLUSIVA - Galeazzi: Messi tecnicamente meglio di Maradona, ma Diego è oltre: farebbe vincere anche ADL!

"Fisicamente il paragone, tutto sommato, ci potrebbe anche stare, ma Milik è più tecnico. Trovo che sia anche più veloce di Chinaglia che però era un grande trascinatore"


 Giampiero Galeazzi, storico giornalista e telecronista Rai, ha presentato quest’oggi, presso La Cartiera di Pompei, il suo libro "L'inviato non nasce per caso". L’evento, curato da DGS sport e cultura dei colleghi D'Alessandro, Gifuni e Sarnataro, ha riscosso un notevole successo. Tra gli ospiti anche i mitici fratelli Giuseppe e Carmine Abbagnale, pluridecorati campioni di canottaggio, Salvatore Carmando, massaggiatore del Napoli, e i giovani Giovanni Abagnale e Marco Di Costanzo che hanno conquistato nel “due senza” il bronzo nel canottaggio alle ultime Olimpiadi. Galeazzi ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni di Areanapoli.it

Giampiero, si aspettava l’esplosione immediata di Milik?


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“A dire il vero, no! Sapevo che era un buon giocatore ma non certamente un fuoriclasse. Evidentemente è il Napoli ad avere una buonissima squadra capace di produrre un gioco tale da non far sentire l’assenza del mostro Higuain. Mi verrebbe da dire che il “mostro” è proprio il gioco degli azzurri”.  

Milik come il “suo” Chinaglia?

“Fisicamente il paragone, tutto sommato, ci potrebbe anche stare, ma Milik è più tecnico. Trovo che sia anche più veloce di Chinaglia che però era un grande trascinatore. Il polacco, invece, ha un carattere modesto, che però lo rende molto forte. Se diventasse più importante potrebbe anche cambiare con una pressione diversa addosso. Ora gioca fuori pressione e sprigiona in serenità tutte le sue qualità migliori, il suo strapotere”.

Sarri perché è venuto fuori a grandissimi livelli a 57 anni?

“Ognuno ha il suo percorso. Sarri fa parte di una scuola toscana importante. Ti sei mai chiesto perché ci sono tanti allenatori toscani? Perché c’è stato Artemio Franchi, presidente della Federazione. Chi è toscano, soprattutto di Firenze, da sempre è messo in condizione di crescere. Allegri, Lippi, Agroppi, Mazzarri: grande scuola di base, ma anche notevole ricchezza economica, non solo tecnica. L’esperienza in Serie C è servita tantissimo a Sarri”.

Due pregi e due difetti di Lotito, due pregi e due difetti di De Laurentiis…

“Parto da De Laurentiis, i pregi: è stato il primo a capire il popolo napoletano da napoletano-romano quale è, e non ha sbagliato un colpo. Difetti, beh, ne dico uno che basta e avanza: evidentemente ci va troppo con i piedi di piombo a differenza dei tifosi che vogliono volare. Lotito invece non vola mai: Lotirchio fa sempre i conti dopo la mezzanotte perché tutto costa meno”.

Il suo amico Maradona lo vedrebbe nel Napoli o si creerebbe un “delicato” dualismo con De Laurentiis sul piano dell’immagine?

“Maradona ha fatto vincere Ferlaino e farebbe vincere anche De Laurentiis. Diego è sempre nei miei ricordi, non dico nei sogni. Nel libro che ho scritto “L’inviato non nasce per caso”, una gran parte riguarda le sue gesta e la sua posizione in senso assoluto perché forse non è stato il più grande giocatore al mondo tecnicamente, Messi per me è superiore, ma come leader e caposquadra è stato il numero uno assoluto, ciò che gli altri non sono mai stati. Ha fatto vincere calciatori molto modesti sia con il Napoli sia con la Nazionale. Chi non ha visto Maradona non può parlare di calcio, così come chi non ha letto Dante e Shakespeare non può parlare di letteratura”.

Il suo messaggio ai ragazzi che si avvicinano alla professione giornalistica…

“Essere sempre se stessi. Gli dico di creare soprattutto i presupposti per arrivare fino in fondo senza doversi guardare indietro per dire “lì ho indovinato” o “lì ho sbagliato”. L’importante è scendere subito dal carro dei vincitori per capire cosa è successo sul carro dei perdenti”.

Scudetto…

“La Juve è ancora la più forte, ma il Napoli può mettergli una gran paura”.

Dall'inviato, Luca Cirillo

RIPRODUZIONE RISERVATA


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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