ESCLUSIVA - Caporale: "Zuniga? Non vorrei si ripetesse il caso Pazienza. E sul mercato azzurro..."

Carlo Caporale, giornalista di Televomero, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di AreaNapoli.it parlando, tra le altre cose, del momento azzurro.
Carlo Caporale, giornalista di Televomero, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di AreaNapoli.it parlando, tra le altre cose, del momento azzurro, di Walter Gargano e facendo la sua personale griglia scudetto in vista della stagione appena cominciata.
Cominciamo dalla stretta attualità, Zuniga minaccia di andarsene se non gli arriva una proposta di adeguamento contrattuale
"Sono vecchie storie che si ripropongono. E' il classico gioco delle parti. Tempo fa una vicenda simile riguardò l'altro esterno titolare del Napoli, Christian Maggio. Zuniga è un pupillo di Mazzarri, ma non sempre i fedelissimi del tecnico azzurro sono rimasti. Emblematico, in tal senso, è il caso Pazienza".
Insigne in Nazionale, una grande soddisfazione per i napoletano e una grande iniezione di fiducia per il ragazzo
"Sicuramente si. e' un passo importante per un giovane come lui. L'anno scorso ha dimostrato di avere delle grandi qualità e si è riconfermato anche in queste sue prime esibizioni in Serie A. Deve continuare a lavorare, puntare a crescere sempre di più. Ritengo possa essere davvero il futuro del calcio italiano".
Quest'anno è andato via Gargano e si è data fiducia a Donadel. Una mossa giusta oppure azzardata in considerazione del fatto che l'ex viola è reduce da un grave infortunio?
"Credo che sia stata una scelta di Gargano, non del Napoli. Il giocatore non accettava la panchina e ha deciso di andare all'Inter. Si è deciso di puntare su Donadel, dobbbiamo augurarci che le scelte del Napoli siano state giuste".
Soddisfatto del mercato del Napoli?
"Non è stato un mercato roboante, non sono arrivati nomi di primissimo piano, a parte Behrami. Credo, tuttavia, che sia stato importante innalzare il livello qualitativo complessivo della rosa. L'anno scorso Mazzarri disponeva di 14 elementi sicuri, quest'anno sarebbe importante arrivare almeno a 17-18 giocatori affidabili".
Britos in queste prime partite sembra un altro giocatore rispetto allo scorso anno
"Britos è un acquisto importante. Mazzarri e la società lo hanno seguito a lungo. Lo scorso anno ha avuto dei problemi fisici che ne hanno condizionato il rendimento. Ora il tecnico azzurro lo ha lanciato subito nella mischia e i risultati gli stanno dando ragione. Occorre, tuttavia, aspettare ancora un pò prima di dare un giudizio definitivo sul calciatore".
La Juve è ancora la squadra da battere?
"Si, anche per diritto dinastico essendo la squadra campione d'Italia. Ha fatto degli acquisti importanti, anche se non è arrivato il top player in attacco. Dietro i bianconeri vedo un gruppetto con Napoli, Inter, Milan e Roma e, forse, anche la Lazio che, come gli azzurri, ha cambiato poco".
Lunedì scorso hai ripreso "Tribuna Sport", trasmissione che conduci da ben 16 anni su Televomero.
"Si, si tratta di un programma che conduco con la collega Tiziana Pirone. Siamo stati i primi ad aprire il filo diretto con i tifosi. Ci proponiamo di parlare con toni pacati, come fossimo in un salotto tra amici. Critichiamo quando c'è da criticare ma sempre in modo costruttivo".
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