Ds Altamura: "Il Bari ha preteso che si giocasse a porte chiuse dopo la vendita dei biglietti"

Il retroscena: "Il Bari sapeva che l'amichevole si sarebbe giocata a porte aperte e avevamo accordato l'apertura dello stadio al pubblico".
Ai microfoni di Radio Marte, nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete”, è intervenuto Massimo Martelli, direttore sportivo dell'Altamura: "Fin dall'inizio dovevamo giocare a porte aperte contro il Bari, poi un contrordine e quindi la chiamata in cui ci è stato detto che o si rimandava l'amichevole oppure si giocava a porte chiuse. A quel punto i soci hanno deciso di non giocarla. Nello stadio di Altamura i tifosi avrebbero potuto scavalcare e ci sarebbe stata una bagarre: la decisione nasce da qui".
"Antisportività del Bari? Ripeto, avevano accettato di giocare a porte aperte. Tra l'altro non si può imporre ai tifosi di non vedere la propria squadra in campo, è un'eresia. Il Bari quindi sapeva che l'amichevole si sarebbe giocata a porte aperte e avevamo accordato l'apertura dello stadio al pubblico, ma poi il Bari ha preteso che si giocasse a porte chiuse. Ma il punto è che lo hanno preteso dopo la vendita dei biglietti. Risolveremo in maniera amichevole. Siamo amareggiati, ma tutto si risolve e anzi, spero di incontrare il Bari in coppa Italia”.







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