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Dossena: "Supercoppa, ci sentimmo derubati! Premiazione? Mandai a fanc**o tutti"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Dossena: Supercoppa, ci sentimmo derubati! Premiazione? Mandai a fanc**o tutti

Andrea Dossena, ex calciatore del Napoli, racconta quanto è accaduto a Pechino nel corso della Supercoppa Italiana.


L'ex calciatore del Napoli, Andrea Dossena, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di CalcioNapoli24: "Si poteva ridurre il gap con la Juventus quest’anno, ma il Napoli non può permettersi quel livello, non ha gli introiti della Juve e lo stadio di proprietà. Ci stavano riuscendo con un grande lavoro dell’allenatore e remando tutti dalla stessa parte. Sono convinto che ancora non è finita, ma recuperare 6 punti alla Juventus non sarà facile. E’ difficilissimo, ma se domenica vai a Torino e vinci sei a -3 e mancano 4 giornate dalla fine".


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"Devono crederci tutti senza avere rimpianti, 2 pareggi e si riaprirebbe tutto. La Juve ricordiamo che ha pareggiato a Ferrara, sono uomini anche loro. Si, è stato un trampolino di lancio. Udine è l’università per i giovani calciatori, se sei bravo ti mettono nella situazione ideale per esprimere tutte le tue potenzialità e così è stato. 2 anni molto belli con mister Marino. Benitez diverso da Liverpool al Napoli? Lavora bene in quel contesto di Liverpool, ho rivisto i problemi miei avuti in Premier in alcuni giocatori del Napoli sotto la sua gestione, come la condizione fisica non perfetta. Forse lui è abituato a lavorare in un altro modo, la cultura italiana del lavoro è diversa. In Inghilterra 1 ora massimo e tutti a casa, in Italia fin da giovani siamo abituati a lavorare tanto. Se in una macchina che metti sempre 100 litri di benzina poi ne metti 50 allora non ti renderà mai come quando ne metti 100, c'èpoco da fare. E’ questo l’unico problema che ha avuto Benitez, poi lui ha vinto tantissimo e quindi non gli si può dire niente. Ho avuto uno scambio di battute con Bigon. Parlando con il ds dissi 'cavolo siete andati proprio con pensieri opposti rispetto a mister Mazzarri’. Sapevo che al Napoli avrebbe incontrato delle difficoltà, lui è un manager inglese e al Napoli avrebbe dovuto adattarsi a certe situazioni come la struttura perfetta d'allenamento. Benitez viaggiava in un'altra direzione, mentre Reina ha accettato Napoli solo per lo splendido rapporto che aveva con il mister. Poi si è innamorato della città perché non innamorarsi di Napoli è un po’ difficile. Arrivò in un Napoli molto sudamericano. Supercoppa persa per 4-2 contro la Juventus? Sono cose che le vivi, vivi un momento forte e ti senti derubato! Fai e dici cose che magari a distanza di anni o anche solo di 1 settimana non faresti alla stessa maniera, come ad esempio Buffon ha confermato che direbbe quel pensiero ma in termini diversi. Io a Pechino presi 2 giornate perché andai dal guardalinee a dirgli l’impossibile a fine partita. Ci misi anche io del mio, quando mi dissero che non dovevamo presentarci alla premiazione mandai a fanc**o tutti e andai nello spogliatoio anche io. Quando perdi bisogna sapere perdere, però quando ti senti derubato è dura. La Juve dice che l’arbitro doveva girarsi dall’altra parte per capire il momento, però il rigore c’era e allora no, se il rigore c’è viene fischiato. Certi momenti non riesci proprio a contenerti e sale tutta l’adrenalina, se a noi non buttano fuori Pandev la partita la vinciamo! Pandev è stato mandato fuori per aver mandato a quel paese il guardalinee e capita ogni domenica e non esiste che in quell’occasione viene espulso. Faccio lo stesso discorso di Buffon, non esiste e devi far finta di non sentire".


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