Di Marzio: "Se ADL mi chiama rifiuto il Napoli: gli serve un prete per la confessione!"

Gianni Di Marzio, apprezzato opinionista, ha risposto alla domanda di un tifoso che lo acclamava come futuro dirigente del Napoli.
Gianni Di Marzio, ex allenatore del Napoli, oggi consulente di mercato, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Marte Sport Live, programma di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea - e non solo - in onda sulle frequenze di Radio Marte. Queste le sue considerazioni sul club azzurro: "Se Aurelio De Laurentiis mi chiamasse a dirigere il Napoli, io ci andrei? Non pensa a me e, anche se mi chiamasse, io non accetterei. Cosa farei nei confronti dei giocatori, come mi comporterei con la squadra, se per assurdo avessi un ruolo in società? Beh, innanzitutto chiamerei a raccolta tutti i giocatori, ma solo singolarmente, per confessarli come un prete. Dovete chiamare un prete, voi, non Gianni Di Marzio".
Di Marzio ha poi aggiunto: "Bisogna parlare con i calciatori dei loro problemi, bisogna capirli insieme. Successivamente, si deve parlare anche con il presidente Aurelio De Laurentiis per far capire a lui che il calcio ha anche delle facce negative, non è solo acquisti e coppe. Il calcio è fatto di andate e ritorni, e questo è un ritorno che fa male a tutti. Delle volte bisogna essere più morbidi. Al Napoli serve un direttore generale, una figura carismatica e che sia da support a Carlo Ancelotti. Come giudico le parole di Edoardo De Laurentiis? Poteva risparmiarsele. Ha un cognome importante e deve stare attento a certe cose. Il Napoli sta vivendo un momento delicato".








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