Di Marzio. "Ritiro punitivo, bluff Ancelotti: è con ADL! Gruppetti gravi e pericolosi. Giocano a PlayStation..."

Gianni Di Marzio, intervenuto ai microfoni di Radio Marte, ha parlato del ritiro del Napoli deciso dal presidente Aurelio De Laurentiis.
Gianni Di Marzio, ex allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Marte Sport Live, programma di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea - e non solo - in onda sulle frequenze di Radio Marte. Queste le sue considerazioni: "Il ritiro è un provvedimento punitivo, c'è poco da fare. Di solito, è l'allenatore a spingere perché ciò avvenga. In questo caso, però, Carlo Ancelotti si è detto contrario? Credo che la società abbia deciso in accordo con Carlo Ancelotti stesso. Si è capito perchè stanno un po' a gruppetti nello spogliatoio, il che è una cosa grave e pericolosa. Lo spogliatoio deve essere compatto e unito, i giocatori devono frequentarsi un po' tutti".
Di Marzio ha poi aggiunto: "Aurelio De Laurentiis e Ancelotti, sotto sotto, sono d'accordo. La loro è una mossa per creare quell'asse che manca tra allenatore e squadra. Quando il mister prende posizione dicendosi contrario al ritiro, si crea maggiore unione. Certe cose nel calcio succedono. Il problema non è Ancelotti, il problema riguarda i gruppi tra i calciatori. Manca coesione. Al ritiro ognuno fa i comodi suoi, giocano a PlayStation o stanno al telefono. I calciatori mangiano agli orari previsti per i pasti, ma poi basta. E' solo una punizione, non diciamo ipocrisie. La mia netta sensazione è questa. C'è qualcosa che non funziona. D'altronde i risultati sono sotto gli occhi di tutti".








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