De Nicola svela: "A Napoli non ho litigato con nessuno, ma una cosa non mi fece dormire la notte"

L'ormai ex medico della SSC Napoli ha parlato del suo addio al club azzurro raccontando alcune retroscena sulla sua esperienza campana.
Alfonso De Nicola, ex medico sociale della SSC Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Si gonfia la rete, trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea - e non solo - in onda sulle frequenze di Radio Marte. Vi proponiamo qualche estratto della sua intervista integrale: "[...] Perché non lavoro più nel Napoli? Non ho litigato con nessuno, per natura sono molto pacifico. Devo ringraziare tutte le persone che mi hanno permesso di collaborare con una società così prestigiosa e che mi ha dato tanta notorietà".
De Nicola ha poi aggiunto: "[...] Devo moltissimo ad Aurelio De Laurentiis, ha sempre avuto fiducia in me. Mi ha voluto sempre tenere, ma adesso ha capito che avevo anche altre esigenze [...] Volevo trovare la possibilità di andare in banca o al bar la mattina anziché andare tutti i giorni al campo. Fare il medico sociale di un club professionistico è un qualcosa di molto impegnativo. L'infortunio di Inacio Pià? Ricordo che ebbe un problema ad un ginocchio, prese una botta incredibile in un'amichevole del cavolo, un incidente bruttissimo con un portiere di una categoria minore e si fece davvero male. In quel momento avevamo tanto bisogno di lui, in Serie C e Serie B era importante per noi. Quello è stato un caso che non mi ha fatto dormire la notte: Inacio aveva un edema osseo, era un problema complicato, intricato e che si sarebbe risolto solo con un periodo di riposo molto lunga, però non potevamo consentircelo all'epoca".







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