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De Giovanni: "Sta accadendo qualcosa di brutto nel calcio, così non c'è speranza"

Maurizio de Giovanni, giornalista e scrittore, ha fatto il punto sul Napoli ed ha offerto una panoramica sul momento del calcio italiano.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

19/11/2025 16:12 - Interviste
De Giovanni: Sta accadendo qualcosa di brutto nel calcio, così non c'è speranza
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Maurizio de Giovanni, scrittore e autore, è intervenuto a Napoli Magazine Live su Radio Punto Zero per analizzare i principali temi legati alla squadra di Antonio Conte che sabato 22 novembre affronterà l'Atalanta allo stadio Diego Armando Maradona alle ore 20,45.



Queste le sue parole: "Si giocano troppe partite? E' vero, è evidente. Si gioca tanto e si gioca sempre in modo fisico e veloce, sempre meno in modo tecnico. Il calcio così è brutto da vedere, oltre ad essere rischioso è anche fin troppo tattico. I gesti tecnici sono rari, d'altra parte nelle giovanili scelgono i ragazzi fisici e non quelli tecnici. E' brutto, in questo modo il calcio si uccide, già non si gioca più per strada, se anche nelle scuole calcio i dettami sono questi allora non c'è speranza. La Nazionale lo dimostra, in Italia dei giocatori mediocri vengono esaltati senza motivo, persino la Norvegia ci ha umiliati. Siamo in una condizione pessima, forse irreparabile. Gol di McTominay con la Scozia? Un gol bellissimo, un gesto tecnico incredibile, ma ci sorprendiamo di un gesto tecnico all'interno di un calcio brutto da vedere. Uno come Lavezzi, per dire, oggi farebbe fatica a giocare".


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"Hojlund in gol con la Danimarca, nel Napoli va messo nelle giuste condizioni? Certo - ha aggiunto - ma è una prima punta, non potrebbe giocare con Lukaku. Hojlund ha bisogno di spazi, metterlo accanto ad un altro centravanti non credo sia un'idea giusta. Senza De Bruyne nessuno riesce ad innescarlo, metterei quindi McTominay al suo fianco. A centrocampo, però, ci sono pochissime alternative al momento a causa degli infortuni. Spazio ai giovani? Vedremo, ma spesso quando vengono inseriti poi subiscono critiche e si bruciano. Conte ne capisce più di me e di tutti, se non fa giocare qualcuno avrà i suoi motivi. Noi preferiamo sempre chi non gioca, ma poi quando li vediamo critichiamo anche quei giocatori lì".

"Settimana di stop di Conte? Non so, sono curioso di vedere i primi minuti della sfida con l'Atalanta, lì capiremo se questo momento negativo è stato superato o meno. Dalla partita contro il Torino, a parte nel match contro l'Inter, il Napoli sta facendo tanta fatica. Vorrei vedere un Napoli diverso, serve un altro atteggiamento a prescindere dall'assenza degli infortunati", ha concluso lo scrittore.


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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