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Dalma Maradona: "Mio padre Diego mi parlò della droga. Ha tradito mamma, però..."

"Dopo anni dalla fine del matrimonio, mio padre considerava mia madre Claudia sempre sua moglie, ed ero io a dirgli di lasciarla in pace", ha raccontato.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

25/10/2024 22:40 - Interviste
Dalma Maradona: Mio padre Diego mi parlò della droga. Ha tradito mamma, però...
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Dalma, figlia del grande Diego Armando Maradona, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della sera. Questi alcuni passaggi: "Se sapevo dei problemi di droga di mio padre? Papà era un uomo onesto, ero ragazzina e mi disse tutto. Eravamo io, lui e mamma, mi ha raccontato come stavano realmente le cose. Ricordo lo sguardo di mamma: il terrore negli occhi, lo avrebbe zittito, lui andava a ruota libera! Mai avrebbe voluto questa confessione, temeva che ci stessi troppo male".

Fu così?

"Sono sempre stata una forte, tosta. Come papà, del resto. Gli dissi subito che doveva far qualcosa per mettere un punto. Ho reagito e ho continuato a farlo, sempre. In pochi gli dicevano la verità, nessuno osava contraddirlo. Sono l'unica che va a letto tranquilla la sera: gli ho detto le cose più dure, spiacevoli. Lo rimproveravo delle sue frequentazioni, quelle cattive. Gli amici che secondo me lo sfruttavano e basta, approfittando della sua generosità. Lui ascoltava, faceva comunque di testa sua, salvo poi darmi ragione, dopo. Non è stato abbastanza evidentemente".

Chiuda gli occhi, il primo ricordo felice con papà...

"Eravamo al campo Paradiso di Soccavo dove lui si allenava col Napoli, avrò avuto tre anni. Andai lì e raccolsi le margherite nel prato. Lui mi vide da lontano, fermò l'allenamento ("c'è la mia piccola, scusate") corse da me e si mise seduto su un pallone. Gli abbassai i calzettoni per conservare lì i fiori. Dopo un po', tornò in campo e distribuì margherite ai compagni. Felice, era lui il bambino in quel momento". 

La fotografia più triste? 

"La sera del 23 novembre, due giorni prima che morisse. Mia sorella Giannina mi pregò perché andassi con lei a casa di papà. Io non volevo, ci ero stata tante volte e chi stava con lui, operatori sanitari e finti amici, mi impedivano di entrare. Mi dicevano che dormiva, che non andava svegliato, che gli avrebbe fatto male vedermi. Quella sera andai e riuscimmo a entrare. Stava male, riuscii a farlo sorridere. Parlammo tanto, della nostra famiglia dei momenti belli e di quelli tristi. Fu l'ultima volta che lo vidi vivo". 

Diego era un papà severo?

"Per niente, avevamo un rapporto speciale, complice. Mamma era quella severa, e come accade in tutte le famiglie io chiedevo sempre permessi a papà. Se non volevo andare a scuola, mamma era irremovibile. Papà mediava e facevo vacanza".

Suo papà ha tradito sua madre?

"Beh, sì, ma le ha voluto un bene enorme. L'ha amata e rispettata a suo modo sempre. Dopo anni dalla fine del matrimonio la considerava sempre la moglie, ed ero io a dirgli di lasciarla in pace. Lei aveva il suo lavoro, la sua vita. Non poteva star sempre dietro a lui".


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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