Cozzolino: "Mertens ha bisogno di essere curato. Direi testuali parole ai calciatori"

Pasquale Cozzolino, da New York, ha parlato anche della situazione Covid americana: "Tra due settimane apriremo tutto".
Pasquale Cozzolino, noto chef napoletano del Ristorante "Ribalta" di New York, è intervenuto ai microfoni de "I Tirapietre", programma condotto da Luca Cirillo e Donato Martucci, con la partecipazione di Francesco Capodanno, sulle frequenze di Radio Amore Campania. Ecco quanto evidenziato: "Il Napoli può farcela per la Champions? E' tutto nella testa di questi ragazzi purtroppo. E' una situazione ci trasciniamo da quando c'era Ancelotti. Gattuso ha avuto dei suoi momenti particolari. Ma hanno influito anche le dichiarazioni che ha fatto in tv, quando il presidente aveva cercato un altro allenatore. Tutto poi si ripercuote sulla squadra. Tra i vari guai di queste annate calcistiche ci sono pure questi cavoli di infortuni che si sono concentrati sul Napoli. Poi lì c'è da capire di chi è la responsabilità. Con il rientro di tanti calciatori aiuterà gli azzurri a farcela per la qualificazione Champions".
Inoltre, Cozzolino, aggiunge: "Mertens? Lo vedo un po' spremuto, secondo me si rifarà, ma ha bisogno di essere curato. Si deve far curare un po' fisicamente, questo intendo. Ricordatevi del percorso di Ghoulam, quando ha iniziato a giocare con continuità, si è rotto un'altra volta. Per me c'è un problema dal punto di vista medico del Napoli. Stessa cosa vale per Mertens. Una società che si fa rispettare, con gli attributi, dice al giocatore tesserato testuali parole: "Tu dipendi da me, quindi ti curi dove dico io". Non ha senso curarsi altrove, per me va chiarita questa cosa all'interno del Napoli. Situazione Covid a New York? Abbiamo aperto il ristorante da un bel po'. In Italia vi stanno lavando il cervello a secchiate d'acqua sul Covid. Noi in America siamo andati in crisi un mese dopo l'Italia, ma tra un paio di settimane si riaprirà tutto. Siamo avanti coi vaccini. Chiudere di nuovo in Italia non fa altro che allungare il periodo di riaperture. Più richiudono più l'immunità di gregge si allontana. 100.000 vittime e record di vittime in Italia? Non è vero, negli Stati Uniti, per numero di abitanti, siamo più avanti noi. Il discorso è la metodologia per uscire da questa situazione. Bisogna prendere le persone più deboli, anziane, e bisogna chiuderle in casa. Il resto del paese deve lavorare, altrimenti non riaprirete mai. La Florida è aperta da maggio 2020 e non ha mai avuto grandi problemi, New York city lo stesso. E' solo una questione di metodologia che l'Europa tutta non sta seguendo, tranne la Svezia e la Svizzera. In un anno non sono stati capaci di raddoppiare i posti di terapia intensiva, per questo chiudono sempre. A New York sia la fiera che gli ospedali non hanno mai chiuso. Le scuole in America hanno fatto dad all'inizio, adesso sono tutte aperte. Come le palestre, i cinema e i teatri. Non si può fare un discorso di morti di Covid, c'è molto da dire".








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