Coronavirus, il premier Giapponese insiste: "Le Olimpiadi si faranno. Con gli Stati Uniti..."

Shinzo Abe ha confermato che, nell'incontro con il presidente statunitense Trump, non si è parlato di possibili ritardi dell'evento.
In questa grave situazione globale dovuta alla pandemia Coronavirus, l'unico paese che può tentare il miracolo di organizzare un evento mondiale come le Olimpiadi è il Giappone e il segnale positivo, per quanto possano contare le parole oggi, a quattro mesi e mezzo dall’evento, arriva da una delle massime istituzioni politiche nipponiche, il premier Shinzo Abe che oggi ha escluso lo stato di emergenza, nonostante i 1467 casi rilevati in Giappone finora, molti dei quali però dovuti all’evacuazione della nave Pacific Princess, con un numero di decessi fermo a quota 28.
Abe - si legge su Oasport.it - comunicando la scelta di non voler dichiarare lo stato di emergenza, ha rilasciato anche questa dichiarazione in merito alle Olimpiadi che dovrebbero scattare a Tokyo il 24 luglio prossimo. “Vogliamo organizzare i Giochi come previsto, senza problemi, controllando la diffusione del virus – ha dichiarato il capo del governo giapponese – Siamo in stretto coordinamento con i funzionari interessati, compreso il Cio. Non vi sono stati cambiamenti in tal senso. Abbiamo concordato che il Giappone e gli Stati Uniti collaboreranno per il successo dei Giochi“.







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