Coronavirus, Gaetano: "A Cremona è stato un dramma! Volevo tornare a casa: la mia fidanzata..."

Il calciatore di proprietà del Napoli, ma in prestito alla Cremonese, Gianluca Gaetano ha parlato nel corso di una intervista al Corriere del Mezzogiorno.
Gianluca Gaetano, giocatore della Cremonese in prestito dal Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di una intervista al Corriere del Mezzogiorno parlando del Coronavirus. In Lombardia la situazione è estremamente grave: "A Cremona è stato un dramma, ho sempre cercato di mantenere la calma, di attenermi scrupolosamente alle regole. Ma confesso che ci sono stati momenti di grande sconforto. La città si è data da fare subito, la Cremonese ha anche sostenuto economicamente la costruzione di un ospedale da campo".
Gianluca Gaetano ha poi aggiunto: "Ho aiutato il Cotugno, l'ospedale della mia città. Il momento è difficile anche in Campania, l'ho fatto con il cuore. Percezione della gravità della situazione quando è stata rinviata la partita con l'Ascoli? In quei momenti no. Anzi, ero anche arrabbiato, avevamo già raggiunto lo stadio, la concentrazione era a mille. Volevo scendere in campo per la mia squadra e poi il dietrofront. In quei giorni il Coronavirus ci veniva raccontato come una influenza. Una emergenza da tenere sotto controllo. Nessuno credo immaginasse la portata che avrebbe avuto. Abbiamo continuato ad allenarci con tutte le precauzioni del caso: sedute all'aperto senza utilizzo di palestra e di mensa. Poi lo stop e tutti a casa. Per fortuna, la mia fidanzata Maria è con me ed è un grandissimo sostegno psicologico. Cremona è il cuore dell'emergenza. Genitori preoccupati? Sicuramente, ma ci sentiamo tante volte al giorno con chiamate video. Si sono abituati. Se ho pensato di rientrare a casa? Confesso di sì. Ma è stato soltanto il pensiero di un momento. Con la mia fidanzata ci siamo detti che sarebbe stato pericoloso, per noi e soprattutto per le persone che avremmo incontrato. Il momento è difficilissimo, nessuno dovrebbe muoversi di casa. Soltanto così, secondo me, è possibile vedere la luce in questo tremendo buco nero. Come procedono gli allenamenti a casa? Bene, come l'alimentazione. Anche se nel fine settimana mi concedo il dolce che prepara Maria. Il calcio doveva fermarsi prima".








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