Coppola: "La battuta di Maradona a Paris Hilton. L'hotel, le mucche verniciate e l'incendio"

Guillermo Coppola, ex agente di Maradona, ha raccontato i giorni precedenti e seguenti all'addio al calcio alla Bombonera.
Guillermo Coppola, l’ex agente di Maradona, racconta la pazzesca notte di Diego prima e dopo l'addio al calcio alla "Bombonera". Queste le sue parole a Cracks: "Alle due del mattino bussano alla porta della stanza. Le sorelle Hilton. "Lei e Maradona fuori dall'Hotel". Le dissi: "Scusi, cosa è successo?". E Paris Hilton: "Guardi cosa è successo". Era la notte prima della partita d'addio, nel 2000. "Io ho sbagliato e ho pagato", frasi celebri di Diego. Fu una nottata intensa prima della partita. Paris Hilton, come detto, mi dice di vedere cosa è sucesso. Esco in corridoio, avevo solo l'asciugamano e tutto l'hotel era dipinto: paintball, paintball. Diego amava il paintball. Aveva la mania (ride, ndr)".
Poi Coppola spiega: "Maradona aveva colpito anche un maggiordomo, la sua faccia era azzurra. L'uomo era accanto alle sorelle Hilton. Gli dico "scusa". "Io sono fan di Maradona", mi dice lui, "ma mi ha sparato una pallottola di vernice". "Come può essere?", mi metto in ginocchio e lo imploro per farci stare tranquilli fino al giorno dopo, quello della partita. Guardo Maradona, era accovacciato con il paintball. Gli dico "Diego, sono io. Che fai, sei pazzo? Ci vogliono mandare via dall'Hotel". Mi rispose: "Ma che ho fatto? Ah, ho sbagliato la mira: scusami". Gli fu tolta la carta di credito per pagare i danni. Non potemmo tornare in Hotel dopo la partita. Affittai una casa in un campo da golf dove festeggiarono tutta la notte. Alle 10 del mattino, dopo che era andato via, mi chiama casa Savaglio: "Voglio che ti porti via Diego da qui, dal campo". Mi chiamò il proprietario: "Le mucche sono tutte dipinte". Lo andai a prendere subito. Trovai le fiamme alte, impressionanti: non era Maradona, esce Pelè, era tutto nero. La casa si incendiava. Arrivano i vigili del fuoco e dico al capo: "Signore, per favore, cerchi di salvare ciò che può. La casa affittata andava a fuoco perché Maradona era amante dei fuochi d'artificio: iniziano a scoppiare i fuochi. 8 della sera, vado a casa. Diego giocava a backgammon. Doveva raccontare tutto al proprietario. "Lui mi diceva, tranquillo...". E io: "Tranquillo un ca...". Poi dissi al proprietario: "Pablo, Pablo, lascia che ti dica una cosa: se vedevi com'era la casa prima dell'incendio, era peggio di adesso".








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