Ciriello: "Ho scritto una lettera a Insigne, tanta gente si è arrabbiata"

Marco Ciriello, giornalista e scrittore, ai microfoni di Radio Amore Campania ha analizzato il momento del Napoli con grande ironia e sarcasmo.
Marco Ciriello giornalista del Mattino e noto scrittore, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Amore Campania. "Ghoulam? Ormai è una presenza spirituale del Napoli, ho l'impressione che nessuno stia bene - scherza Ciriello - e a Pompei c'è un modulo, il Vaticano ha ufficializzato il modulo Napoli, per le squadre che vincono troppo, per quelle che non vincono, per quelle che vogliono retrocedere. Il Napoli e la negatività dei napoletani? E' una cosa dei Sud del mondo, quando il napoletano Fabio Cannavaro era lì per alzare la Coppa del mondo, a Berlino, dice ai compagni: "Mantenetemi". I tedeschi, ad esempio, quando trionfano non si preoccupano di cadere. Sono abituati. Essendo nordici, non si preoccupano della cattiva figura, noi invece campiamo per quella".
Poi Ciriello ha aggiunto ironicamente tra il serio ed il faceto: "Come bisogna cambiare? C'è una soluzione, l'emigrazione. Bisogna fare pacchi di napoletani e mandarli a Stoccolma, o in altri posti per vent'anni. A Napoli però non deve rimanere nessuno. Poi si torna. Insigne? Ma avete visto come va vestito Lorenzo? L'ho visto con un borsello, si portava negli anni ottanta. Gli ho scritto una lettera a Lorenzo dicendogli "vattene", ma ho fatto incavolare un sacco di gente che non capisce l'ironia e se la prende. Spalletti? E' molto meglio di quello che sta facendo vedere in questi giorni. L'unico allenatore che fa pure la raccolta differenziata".








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