Logo AreaNapoli.it

Chirico: "Tifosi della Juve, che andate a fare a Napoli? Una notizia buona e due negative"


,
Pubblicato nella sezione Interviste
Chirico: Tifosi della Juve, che andate a fare a Napoli? Una notizia buona e due negative

Marcello Chirico, giornalista di fede bianconera, si è proiettato al match tra il Napoli e la formazione di Massimiliano Allegri.


Il giornalista di fede juventina, Marcello Chirico, ha pubblicato un articolo su Ilbianconero.com soffermandosi sulla prossima sfida tra il Napoli e la compagine di Allegri: "Una notizia positiva e due negative, una addirittura pessima. Partiamo da quella buona: dopo anni, viene di nuovo consentito ai tifosi juventini l’accesso al settore ospiti dello stadio San Paolo e di poter assistere domenica prossima alla gara tra Napoli e Juventus. Decisione che – ovviamente – non è stata presa bene da quelli napoletani ai quali, nella partita d’andata, era stato negato l’accesso all’Allianz Stadium. Non sappiamo se la decisione sia stata saggia e sufficientemente ponderata da parte degli organi preposti (ed arriviamo alla prima brutta notizia, direi la peggiore) considerato che il Questore di Napoli ha invitato gli juventini a recarsi allo stadio non esibendo simboli bianconeri. Come dire: andate pure a vedere la partita, ma mimetizzatevi. Non date nell’occhio. Il rischio di tafferugli nelle strade d’accesso al San Paolo viene infatti ritenuto molto alto, tant’è vero che verranno mobilitati 800 uomini delle forze dell’ordine e 1.000 steward. Anziché rassicurare tutti e garantire che non accadrà nulla, il Questore in persona consiglia di fare molta attenzione e di lasciare a casa gli “strumenti” tipici del tifo, ovvero sciarpe e bandiere, onde evitare guai. Del tutto paradossale".


PUBBLICITÀ

"A questo punto - ha continuato Chirico - mi domando perché gli è stato consentito di andare allo stadio, conoscendo i rischi a cui saranno esposti. Non sarebbe stato più opportuno evitare tutto questo? Di guerriglie urbane tipo quella di Santo Stefano, con gli ultrà partenopei già allora protagonisti, non se ne sente davvero il bisogno. Perché quelli che le provocano saranno anche “pochi deficienti”, come sostiene il ministro dell’Interno, ma capaci comunque di fare danni talvolta irreparabili (a Milano ci fu un morto).  L’Osservatorio del Viminale, quello che stabilisce il grado di pericolosità di una gara ha consultato la Questura napoletana prima di dare il disco verde ai tifosi ospiti per questa partita? Il dubbio, a questo punto, è fondato. La seconda notizia negativa riguarda proprio i tifosi juventini: con che spirito si recheranno al San Paolo? Con quello di andare a sostenere la propria squadra oppure di fare scena muta, com’è capitato al Wanda Metropolitano di Madrid (un autentico squallore) e come, purtroppo, sta accadendo dall’inizio della stagione in quasi tutte le partite casalinghe della Juventus? Premetto, conosco poco le motivazioni alla base di questo comportamento (rincaro biglietti, divieto di esposizione di alcuni striscioni e uso di bandiere, rivendicazioni di altro tipo nei confronti della società e quant’altro) evito quindi di aprire una polemica su questo, mi permetto solo di fare un’osservazione banale: cosa si va allo stadio a fare se poi non si tifa? Ad “occupare” il territorio? A mostrare i muscoli?  Un tifoso, penso, si rechi allo stadio per il gusto di andarci, per fornire un proprio contributo alla causa, cioè quello di sostenere la propria squadra, fargli sentire la propria vicinanza e aiutarla a vincere. Personalmente l’ho sempre inteso come un piacere, non un obbligo. Così come ho sempre ritenuto che si tifi non con lo scopo di ottenere in cambio qualcos’altro, ma lo si faccia solo per passione, gratuitamente. Col permesso di poter esercitare liberamente anche il diritto di critica, ma a posteriori. Contestare a prescindere lo trovo sbagliato. Andare allo stadio, a Torino così come in trasferta, per poi fare scena muta, è privo di senso. Meglio non andarci e lasciare il posto ad altri, di sicuro più motivati. Solo chi non ha mancato una sola partita e partecipato a tutte le trasferte può permettersi di decidere cosa fare? Altra assurdità. Chi lavora, vive lontano da Torino, o magari non ha soldi a sufficienza per potersi permettere di seguire sempre la squadra, ma tifa ugualmente la Juventus, la ama, e soffre per lei anche davanti ad un televisore, non può essere catalogato a tifoso di seconda categoria ed essere discriminato al punto da non potersi nemmeno permettere di contestare a sua volta chi ha deciso che, allo stadio, si tifa solo quando lo stabilisce qualcuno. Non va bene. Non è giusto.  È un diktat che non può essere imposto e al quale non ci si deve piegare".


PUBBLICITÀ

 


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
VillarrealVillarreal
NapoliNapoli
Villarreal-Napoli, i precedenti
Champions, martedì 13 ottobre alle 21:00