Cavasin: "Non sono mai riuscito a marcare Maradona"

A Radio Crc nella trasmissione "Si gonfia la rete" è intervenuto Alberto Cavasin, allenatore.
A Radio Crc nella trasmissione "Si gonfia la rete" è intervenuto Alberto Cavasin, allenatore. "La rosa del Napoli mi pare che sia molto affidabile. È stata costruita da Benitez e questa è stata la cosa più importante che ha fatto la società. La rosa azzurra è ampia, ci si può attingere continuamente perché lo spagnolo vuole lottare per tre obiettivi. Si consuma molto nel preparare le partite ed il calciatore ha bisogno di grandi recuperi dal punto di vista fisico e mentale. Il turnover è di fondamentale importanza per essere competitivi in tutte e gare e le competizioni. Tutte le volte che ho marcato Maradona, non ci sono mai riuscito. Ricordo una partita contro il Napoli, a Bari, che non aveva più nulla da chiedere al campionato ma Maradona ci teneva a partecipare ai Mondiali. Prima, si usava mettere un marcatore anche su un trequartista e io ero proposto alla marcatura di Diego. Dopo 10 minuti, Maradona aveva già messo a posto la partita nonostante io mi ripetevo che dovevo fermarlo con le buone o con le cattive. Hamsik? Lo feci esordire in serie A e, quando lo vidi a Brescia, lui era nella Primavera, era solo un ragazzino ma lo volli sempre, anche quando non ne avevo bisogno. Oggi Hamsik è un top player, un giocatore che cambia la partita, ha un equilibrio e una maturità completa per cui risulta essere determinante sempre".







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