Carnevale: "Solet? Napoli meravigliosa: la consiglio a tutti. Lucca ha richieste. Amo Maradona..."
Il Responsabile Scouting dell'Udinese su Oumar Solet, difensore francese accostato anche al Napoli sul mercato.

Andrea Carnevale, ex attaccante del Napoli ed attuale Responsabile Scouting dell'Udinese, ha parlato di Oumar Solet - e non solo - ai microfoni di 'Bordocalcio', trasmissione di CalcioBox. A seguire, vi proponiamo le sue dichiarazioni, incentrate su più temi.
"Il calcio francese, da dove arriva Oumar, è bellissimo e di livello alto. Da lì provengono giovani fantastici. Seguivamo Solet da sei anni, ma il ragazzo, in un primo momento, ha preferito aggregarsi al gruppo Red Bull, scegliendo il Salisburgo. Voglio fare i complimenti alla società, perché ha fatto un colpaccio strappandolo agli austriaci a zero. Io non credevo ad un suo approdo ad Udine. Quando l’ho visto allo stadio, non potevo crederci: era davvero un sogno vederlo in bianconero".
"Interesse del Napoli? Mi auguro faccia un altro anno ad Udine perché varrebbe dire salvezza garantita. Però posso dirvi che quando un calciatore mi chiede dove trasferirsi, io gli indico sempre Napoli, perché è un posto meraviglioso, dove, qualora dovessi vincere qualcosa di importante, verrai ricordato a vita. Io ho vissuto due anni di scudetti e ancora stento a credere a ciò che abbiamo vissuto. Io i centomila del San Paolo non potrò mai dimenticarli e lì porterò sempre nel cuore. Inoltre, con il mio grande amico Diego (Maradona), facevo parte di una grandissima squadra, che ci permetteva di non avere paura di nessuno".
E ancora: "Mercato? Io avrei fatto qualcosa per quanto riguarda la punta, prendendo un vice Lukaku con le stesse caratteristiche. Lucca? A gennaio una squadra come l’Udinese non te lo dà. Posso dire che Lucca è molto richiesto per le sue qualità, che in pochi hanno in Italia. Lui, partita dopo partita, sta crescendo ed è diventato un calciatore molto più bravo rispetto ad un anno fa. Che sia da Napoli? Per me si, le richieste ce l’ha".
"Maradona? Lo amo ancora oggi! Il giorno in cui l’ho avvistato mi tremavano le gambe, perché non è facile trovarsi davanti un extraterrestre. Non era facile stare davanti ad un campione come lui, anche perché, scherzosamente, ti metteva in soggezione. Ogni volta che arrivava in Italia, la prima chiamata la faceva a me ed avevamo una grande confidenza".
"Napoli-Juventus di Coppa Uefa? Al 119′ c’è stato un boato pari ad un terremoto. È stata una partita scontata per la Juventus, ma non per noi! Sul 2-0 sembrava già compromessa, ma non sapevano con chi avevano a che fare. Diego era convintissimo del passaggio del turno ed ha avuto ragione Oltre ai momenti con Diego, ho racchiuso in un libro quello che non ho mai detto in 50 anni".
"Ho sempre tenuto dentro la drammaticità che mi è capitata da bambino. Voglio aiutare soprattutto i giovani a non essere possessivi con le donne. Appena un uomo ti mette le mani addosso, tu non devi più perdonare. A mia mamma succedeva questo, anche se papà chiedeva scusa. Poi è accaduto ciò che non doveva mai accadere. Sono orgoglioso di averlo fatto e non vedo l’ora di leggerlo, visto che ne ho solo parlato".








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