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Capodanno: "Virus? Medici e infermieri combattono in prima linea senza armi. Napoli che sogno? Tre nomi"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Capodanno: Virus? Medici e infermieri combattono in prima linea senza armi. Napoli che sogno? Tre nomi

Il giornalista Francesco Capodanno è intervenuto ai nostri microfoni per partecipare alla rubrica "Incubo Covid-19 e il Napoli che sogno".


Francesco Capodanno, giornalista, è intervenuto ai nostri microfoni per partecipare alla rubrica "Incubo Covid-19 e il Napoli che sogno", un momento di riflessione da condividere con i nostri lettori in piena pandemia coronavirus, un modo per esprimere anche desideri, messaggi positivi in grado di avvicinare il nuovo nel pieno rispetto di tutti. Queste le dichiarazioni di Capodanno: "Come impiego il tempo a disposizione? Cerco di sfruttarlo per mettere a punto le cose che ho accantonato come non prioritario in ambiente domestico. Sul versante professionale ho cominciato l’attività di smart working, perfezionato l’utilizzo di strumentazioni web senza perdere di vista il benessere psicofico tra workout casalinghi, letture e googlate".

Consigli o pareri da condividere? 


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"Il consiglio che voglio dare è che, in questi momenti in cui gli animi si esasperano, vengono fuori le vere personalità ed allora bisogna restare lucidi e valutare con distacco ed intelligenza tutto ciò che circonda. Leggo troppo odio, ma soprattutto troppa gente insegue la corrente che più gli aggrada rischiando scivolate clamorose su diversi campi: civili, politici e soprattutto scientifici. 

Domanda banale, ma necessaria: cosa ti ha insegnato o ti sta insegnando questo momento storico per l'Italia?

"Esplodo il concetto che citavo prima. Leggo troppa stupidità nelle persone, troppo odio e troppi personalismi. Ognuno di noi è nulla senza gli altri e ce ne stiamo accorgendo in questo momento ma le persone ancora continuano a pensare a se stessi. Ci sono politici che continuano a fare propaganda elettorale, persone colpite economicamente da quest’emergenza che parlano con rancore senza accorgersi che un metro più avanti ci sono medici e infermieri che stanno combattendo in prima linea senza armi, c’è chi grida al complotto senza nemmeno conoscere come è fatto un virus". 

Messi e tanti altri calciatori hanno aperto al taglio degli stipendi a causa dell'emergenza, mentre altri non sembrano essere disposti a fare sacrifici. Il tuo punto di vista..

"Ecco un altro esempio del concetto esposto in precedenza. Un esempio di stupidità e mancanza di intelligenza emotiva. Mi risulta anche difficile commentare, personalmente l’unico motivo valido per non rinunciarvi sarebbe stato quello di devolvere tutto a favore degli ospedali".

Nel rispetto di tutti, ma facendo emergere il bambino che è in noi e che ama il calcio, che Napoli sogni guardando già al prossimo anno?

"Sogno innanzitutto che questa storia finisca presto e con meno danni possibili, sembra una frase di circostanza ma non lo è, lo penso veramente dal profondo. Cercando di alleggerire il discorso, questa vicenda potrebbe aver stravolto i piani delle società. Il Napoli sembrava una squadra che aveva bisogno di un ringiovanimento, se così fosse mi concentrerei su tre profili: un difensore, un terzino sinistro ed un attaccante. Joe Gomez, Alex Telles e Edinson Cavani potrebbero essere i nomi giusti".


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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