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Capello attacca l'Aia: "Gli arbitri vengono obbligati a mentire"

L'ex ct della Russia, Fabio Capello, ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine di "Football Leader", rassegna che va in scena in questi giorni ad Amalfi. Le sue parole sono molto interessanti.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

24/05/2016 21:56 - Interviste
Capello attacca l'Aia: Gli arbitri vengono obbligati a mentire
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L'ex ct della Russia, Fabio Capello, ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine di "Football Leader", rassegna che va in scena in questi giorni ad Amalfi. Le sue parole sono molto interessanti. Ecco quanto raccolto dalla versione on line del Corriere dello Sport. ""Racconto un aneddoto, Roma-Atalanta di qualche anno fa: parte una parola dalla panchina, l'arbitro Trentalange viene verso di me e mi caccia. Io dico 'guardi che non sono stato io, non ho detto nulla', poi sono stato allontanato. Ho fatto opposizione tramite la giustizia sportiva, l'arbitro è stato interpellato successivamente e ha confermato che ero stato io. Mi sono beccato un turno di squalifica e otto mila euro di multa. Perchè è accaduto così? Perchè voi li obbligate a dire delle bugie". E poi continua: "Vi chiedete perchè in Italia ci sono tante simulazioni? Perchè le premiate, un calciatore va a terra e viene premiato con un fallo a favore. Io vado in giro per il mondo, il calcio deve essere anche agonismo e in Italia stiamo perdendo questo aspetto".


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