Capello: "ADL ha rotto il giocattolo che scricchiolava. Problemi col figlio. Ancelotti, schierati con la squadra!"

Fabio Capello non ha dubbi: "Devi andare contro il presidente, ma dimostrando i avere dei valori", è il pensiero dell'ex Juve.
Fabio Capello, ex allenatore - tra gli altri - di Milan, Roma, Real Madrid e Juventus, oggi opinionista televisivo della redazione di Sky Sport, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della trasmissione Sky Calcio Club, programma di approfondimento sui temi caldi della Serie A condotto da Fabio Caressa. Questo il suo pensiero su quanto sta succedendo in casa Napoli: "Normalmente la società parla con l'allenatore prima di prendere decisioni sul ritiro. Il presidente ti paga, però è un errore madornale comunicare l'intenzione di andare in ritiro solo via radio. C'è stato qualche problema con il figlio di Aurelio De Laurentiis e, quando si va allo scontro, è sempre deleterio".
Capello ha poi aggiunto: "Si voleva rinsaldare l'ambiente? Va bene, ma certe decisioni vanno prese tra società e allenatore. Non si sono parlati prima? Assolutamente no, non lo hanno fatto. Ha deciso il patron. E' lì che Carlo Ancelotti si è detto in disaccordo, è stato scavalcato senza poter parlare con la squadra. Ci deve essere sempre dialogo tra dirigenza e area tecnica, sennò diventa difficile ricucire certi strappi. Ora serve grande rabbia per dimostrare che non è vero che la squadra non è attaccata alla maglia. Questa volta devi andare contro il presidente, ma dimostrando di avere dei valori. Al posto di Ancelotti io mi schiererei con la squadra, è lei che mi salva se sono l'allenatore. Se il presidente m ha rotto il giocattolo che era già un po' scricchiolante, che faccio, mica vado da lui...".







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