Caccese: "Sarri-Napoli, tutto vero. Occhio ad Allegri e Benitez. Tre acquisti per il futuro: i nomi"

Antonio Caccese, procuratore e operatore di calciomercato, ha parlato in esclusiva ad AreaNapoli.it delle mosse del club di Aurelio De Laurentiis.
Il procuratore sportivo esperto di calciomercato, Antonio Caccese, ha rilasciato alcune dichiarazioni ad AreaNapoli.it trattando vari argomenti: dalla questione allenatore al rimpianto Europa League. Queste le sue parole: "Premesso che Gattuso mi piace, penso sia stato molto sfortunato in questa annata. Sarri al Napoli per me è un po' come una storia d'amore molto forte e passionale, tradimenti e litigate comprese, ma come canta Antonello Venditti 'certi amori non finiscono fanno dei giri immensi e poi ritornano'. Il contatto c'è stato! Sarri è ancora molto amato in città ed ha la stima della dirigenza azzurra. Con lui il Napoli è stato grande e a mio giudizio rimane il vincitore purtroppo solo morale della cavalcata finale con 91 punti del 2016/2017".
Oltre Sarri ci sono altri validi profili per il Napoli?
"Altro nome da tenere d'occhio è Allegri, ben visto della dirigenza. Personalmente però in questo momento storico vedrei bene anche l'uomo manager Benitez creatore di un ciclo ormai finito con i vari acquisti da lui voluti come Albiol, Reina, Koulibaly, Callejon, Higuain, Mertens. Ci vuole una svolta, uno scossone, una nuova era, un nuovo ciclo".
Gli azzurri avranno bisogno anche di nuovi innesti
"Il Napoli ha bisogno come il pane di un paio di terzini e deve essere vigile sulle opportunità che il prossimo mercato offrirà per migliorare la qualità della propria rosa. Per il futuro i nomi sono tre: Junior Firpo del Barcellona, Zaccagni del Verona, Singo del Torino. Importantissimo sarà avere la forza di trattenere i top players, salvo eventuali proposte oscene irrinunciabili".
L'Europa League può considerarsi un rimpianto per il Napoli?
"L'Europa League è un grandissimo rimpianto. Sinceramente mi aspettavo come obbiettivo minimo il raggiungimento almeno della semifinale. Comunque siamo usciti contro una squadra forte, fisica ed organizzata, ma il Napoli non può temere queste sfide, il nostro blasone la nostra storia e la nostra qualità di organico doveva portarci alla vittoria. Lasciami dire che il giocatore più importante della squadra quest'anno è mancato. Si tratta del 12° uomo in campo ed è il nostro calorosissimo pubblico che spesso risulta determinante per spingere gli azzurri alla vittoria".
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