Bruscolotti: "Koulibaly è il simbolo della città. Inter? Io e Nobile ci spaccammo la testa"

L'ex capitano ricorda gli anni della lotta scudetto con i nerazzurri: "I nostri rivali erano loro, non la Juventus", ha detto l'ex difensore.
Beppe Bruscolotti ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport in occasione di Napoli-Inter. "Le mie rivali scudetto erano le milanesi, contro la Juventus c’è rivalità ma gli scudetti li giocavamo contro Milan e Inter. Con i nerazzurri fui espulso perché spinsi Alessandro Altobelli. Un’altra volta, saltando, ci spaccammo la testa io e Salvatore Nobile. E l’amico Walter Zenga venne prima da me. Ci rispettavamo", ha affermato 'Palo 'e fierro'.
Bruscolotti ha poi aggiunto: "E Maradona? A mezzanotte di una vigilia Inter, Ferlaino mi chiese di intervenire perché non voleva giocare. Gli dissi: 'Un amico non può abbandonare la sua squadra'. Giocò.
Kalidou Koulibaly lo farei giocare oggi? Sì. Juan Jesus sta facendo benissimo. Ma Kalidou è un simbolo della città", ha concluso l'ex difensore e capitano del Napoli che, all'epoca dello Scudetto, fece la differenza con il suo carisma, trasmettendo alla squadra carattere e tranquillità.







Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
