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Bonucci: "La Juve è un modello per il calcio italiano. All'inizio fregati, poi..."

"Ognuno darà il cento per cento partendo con il sogno di fare il massimo senza avere rimpianti dopo. Ho una voglia matta di confrontarmi con grandi giocatori"


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

25/05/2016 15:36 - Interviste
Bonucci: La Juve è un modello per il calcio italiano. All'inizio fregati, poi...
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Leonardo Bonucci, difensore della Juventus, si è presentato nell'aula magna di Coverciano per la consueta conferenza stampa: "Pronti a metterci a disposizione del ct. Abbiamo la fortuna di avere un gruppo di grandi uomini e noi italiani nelle difficoltà tiriamo sempre fuori qualche cosa in più. Noi bianconeri mettiamo la nostra mentalità a disposizione, il ct già lo fa ambiente. Vogliamo ripetere il sogno Juve con la Nazionale. Vincere aiuta a vincere e ti migliora. Se oggi occupiamo un ranking basso vuol dire che non va qualcosa, ma sta a noi restare umili e migliorare. La cosa che non va? Dopo il 2006 c'è stato un decennio in calo a livello di qualità e talenti: ne sono usciti pochi e, insieme al neo delle amichevoli negative, ha fatto classifica. Non abbiamo rimpiazzato i grandi campioni e dobbiamo lavorare sui settori giovanili. Anche altre nazioni hanno avuto il loro "Anno Zero": dobbiamo prendere esempio dai loro rimedi e costruire un mix di giocatori esperti e giovani di talento. Partiamo senza i favori dei pronostici e continueremo percorso di crescita. Starà a noi, con umiltà e spirito di squadra, far diventare l'Italia una piacevole sorpresa. Sogno un grande Europeo a livello personale e di Nazionale. Ognuno darà il cento per cento partendo con il sogno di fare il massimo senza avere rimpianti dopo. Ho una voglia matta di confrontarmi con grandi giocatori. Credo che il problema principale in Italia sia dover far fronte ad aspettative e a proteggersi da critiche. Anche quest'anno alla Juve tanti giovani sono stati criticati all'inizio o hanno trovato difficoltà loro stessi. Loro sono stati bravi a reagire, ma c'e stato coraggio da parte di tutti per proteggerli e per rimettersi in discussione. Quest'annata alla Juve dovrebbe essere da esempio: i giovani hanno portato entusiasmo. All'inizio ci aveva fregati poi, abbinato alla consapevolezza di noi vecchi ci ha portati alla vittoria. Abbinare entusiasmo a coraggio, personalità ed esperienza può essere la chiave per fare ripartire il nostro movimento".


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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