Bianchi confessò: "Maradona arrivò a odiarmi e mi disse queste parole"
L'ex allenatore del Napoli, ora apprezzato opinionista, Ottavio Bianchi, rivelò un retroscena su Diego Armando Maradona.

Ottavio Bianchi è rimasto alla storia soprattutto per avere vinto uno scudetto a Napoli, da allenatore. L'ex mister degli azzurri, nel corso di una intervista rilasciata al giornale torinese La Stampa, commentò la straordinaria annata di Luciano Spalletti culminata col tricolore.
"È stato bravissimo Spalletti così come la società, lo staff, la squadra, l’ambiente che tutti insieme hanno creato. Fai caso a come escono senza una smorfia i giocatori sostituiti: e all’entusiasmo con cui entrano gli altri, anche a 5 minuti dalla fine. Ma prima ancora bada a come il collettivo esalta il singolo, e il singolo è sempre al servizio del collettivo. È il traguardo più alto che ti insegnano al corso allenatori di Coverciano: quest’anno il Napoli ne ha fatto uno spot".
Ottavio Bianchi parlò anche del più grande di tutti, Diego Armando Maradona: "Lo nomini e mi viene la pelle d’oca. L’allenamento, prima ancora della partita: l’attimo fuggente per godere in anteprima di tutti i suoi virtuosismi. E lui in quei momenti era il bambino più felice del mondo. Ho amato molto Maradona, arrivando a farmi odiare per provare a salvarlo nel momento più difficile. Non dimenticherò mai il suo sguardo spavaldo e insieme rassegnato quando mi rispose: ma io voglio vivere solo col piede sempre sull’acceleratore".
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