Bianchi: "Campione d'umiltà, un imperatore. Era un hombre vertical come Zoff"

In un'intervista a La Gazzetta dello Sport l'ex allenatore Ottavio Bianchi ha elogiato un campione del passato.
Intervistato in esclusiva da La Gazzetta dello Sport, Ottavio Bianchi ha ricordato così lo scudetto vinto contro il Napoli nel 1986/87: "Lo abbiamo vinto insieme. C’erano anche Bagni e Ciro Ferrara, c’era “anche” il collettivo e l’organizzazione di gioco".
"Diego in campo, è inutile che lo dica io, era una leggenda del calcio, molto diverso da come lo dipingevano. Quando lo prendevi da solo era un bravissimo ragazzo, bello da vedere e da allenare. Dicevano tutti che non lavorava, ma non era vero, perché Diego usciva per ultimo e restava per inventare le punizioni. Purtroppo era circondato da una pressione che nessuno penso fosse in grado di sostenere. Fuori non l’ho mai giudicato, non l’ho fatto con nessuno. In campo era una gioia allenarlo" ha aggiunto l'ex allenatore partenopeo.
Poi le parole al miele nei confronti di Gigi Riva: "Un campione d’umiltà, un imperatore. Anche lui come Zoff era un hombre vertical. Altri tempi, altri uomini, altri giocatori e altri allenatori. Allora entravi nello spogliatoio e sentivi l’odore di canfora. Molti adesso non sanno cos’è quell’odore pungente e penetrante. Dicono “io, io, io, io sono, io faccio…” ma qualche volta bisognerebbe sentire anche un “noi”.






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