Bianchi: "Arrivai a farmi odiare da Maradona, mi disse queste parole"
L'ex allenatore del Napoli, Ottavio Bianchi, rilasciò alcune dichiarazioni nel corso di una intervista al giornale La Stampa.

Ottavio Bianchi ha vinto uno scudetto a Napoli, da allenatore. Ora, da lontano, segue sempre con vivo interesse le partite dei partenopei. Pur essendo nato a Brescia non ha mai nascosto il proprio legame con la città partenopei tanto che i suoi migliori amici sono napoletani.
Ottavio Bianchi ebbe un rapporto molto particolare con Diego Armando Maradona. Il tecnico ha sempre ribadito di non avere mai avuto problemi personali con lui, ma anzi quando si trattava solo di calcio i due andavano sempre molto d'accordo. Ma è chiaro che il mister, in Campania, aveva un ruolo importante: quello di pretendere sempre il massimo in campo e fuori da tutti i suoi atleti. Il bresciano è sempre stato un perfezionista, non lasciava nulla al caso.
Ottavio Bianchi, ai microfoni de La Stampa, si espresse così su Maradona: "Lo nomini e mi viene la pelle d’oca. L’allenamento, prima ancora della partita: l’attimo fuggente per godere in anteprima di tutti i suoi virtuosismi. E lui in quei momenti era il bambino più felice del mondo. Ho amato molto Maradona, arrivando a farmi odiare per provare a salvarlo nel momento più difficile. Non dimenticherò mai il suo sguardo spavaldo e insieme rassegnato quando mi rispose: ma io voglio vivere solo col piede sempre sull’acceleratore".
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