Benitez: "Con il Genoa per reagire. Non esistono titolarissimi. Zapata è vicino all'esordio"

Il tecnico partenopeo Rafael Benitez ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia della gara di campionato contro il Sassuolo.
Il tecnico partenopeo Rafa Benitez ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia della gara di campionato contro il Sassuolo. "Stanchezza contro il Sassuolo? Sappiamo che dopo 2-3 partite qualche giocatore può avere un calo. Nel calcio non è nulla prevedibile prima, ma cerchiamo sempre di prevenire qualche calo. Per questo abbiamo fatto turnover più fitto. La coerenza è la chiave. Noi abbiamo una rosa e tutti possono giocare a certi livelli. Non esistono titolarissimi o riserve. E' una questione di tempo, di lavoro, di intesa e di un tecnico nuovo che cerca di dare una direttiva precisa. Per me ci vuole tutta la rosa per poter provare a vincere alla fine. E' un aspetto fondamentale per me. Se noi giochiamo una partita a settimana per me è più facile preparare la squadra, ma se abbiamo 3 partite in sette giorni dobbiamo studiare la condizione di tutti. Se vogliamo che l'orchestra suoni sempre bene dobbiamo essere pronti a cambiare e fare in modo che tutti suonino lo stesso spartito. E' chiaro che alla fine qualcuno giocherà di più e altri di meno, ma è un aspetto che vedremo dopo sei mesi. Ripeto che per arrivare in fondo bene ci vuole tutta la rosa. Questa per me è coerenza. A Genova dovremmo reagire dopo un pareggio contro una squadra che pensavamo fosse facile da affrontare. Qualcosa è andato storto, abbiamo fatto errori che dobbiamo migliorare. Dobbiamo continuare a fare il nostro calcio. Higuain? Noi abbiamo la Champions e dobbiamo gestire la squadra. Higuain può essere cambiato con qualcun'altro, sempre che l'orchestra continui a suonar bene. Zapata? E' in una buona condizione mentale, parlo con lui ogni giorno e sta benissimo. Poteva giocar col Sassuolo, ma non sarebbe stato facile per lui. E' sempre più vicino all'esordio. Behrami? E' diverso da Inler e Dzemaili, ma anche Radosevic ha quelle caratteristiche. Ogni partita è a sè, a volte serve corsa e a volte serve far girare la palla. Arsenal? Noi pensiamo una gara alla volta. La squadra ora pensa soltanto al Genoa, all'Arsenal penseremo solo a partire da sabato sera".







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