Balotelli: "Il peggior allenatore mai avuto? Dico un nome, mi sta troppo antipatico"

Nella puntata di Belve l'attaccante Mario Balotelli ha raccontato alcuni retroscena sulla sua vita e carriera.
Intervistato da Francesca Fagnani nell'ultima puntata di Belve, Mario Balotelli ha rivelato cosa non ha funzionato in questi mesi al Genoa: "L'esperienza di quest'anno è stata una sfiga dopo l'altra. L'unica cosa che ho scelto io è stato andare lì, altro sbaglio. Mi dispiace per i tifosi che mi vogliono bene e ringrazio, ma non per il tipo di società".
"Non mi hanno saputo trattare ma non era difficile, ci voleva solo un po' più di cuore. Sarà difficile comunque che possa tornare a grandi livelli. Ritiro? Forse altri due o tre anni. Smettere sarà sicuramente un trauma a livello atletico, senza allenamento costante, senza partita, senza un gruppo. Tutto il resto non mi mancherà mai. Mi sono divertito ma non c'entro io con questo mondo. Fisicamente sto bene e ho voglia ma è difficile che resti in Italia o in Europa. Ho un'idea… Sono un po' stanco di quello che c'è intorno al calcio, soprattutto qui. Guardo all'America adesso" ha aggiunto l'ex attaccante di Inter e Milan.
Poi sulla depressione vissuta ai tempi del Marsiglia: "Non volevo vedere nessuno, volevo stare a casa. Mi ero isolato. Per me è strano, ho una cerchia di persone piccola ma presente intorno a me e mi stavo negando anche quella. Mi sono fatto seguire in un percorso terapeutico che ho finito l'anno scorso".
Conclusione di Balotelli sul peggior allenatore mai avuto: "Con Brendan Rodgers non sono mai andato d’accordo. Non lo saluto neanche, mi sta troppo antipatico".








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