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Alvino: "Napoli, è qualcosa di pazzesco! Se me lo avessero detto avrei chiamato 110, 112 e 113"

Carlo Alvino attraverso il suo editoriale su Teleclubitalia ha messo in evidenza l'attualità di casa Napoli: "Il reparto arretrato del club è una garanzia".


Gaetano BrunettiGaetano BrunettiGiornalista

05/01/2025 18:00 - Interviste
Alvino: Napoli, è qualcosa di pazzesco! Se me lo avessero detto avrei chiamato 110, 112 e 113
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Carlo Alvino, giornalista da sempre vicino alle vicende del Napoli, attraverso l'editoriale su TeleClubItalia, ha parlato dell'attualità di casa Napoli: "Si era tanto detto: ‘Mamma mia l'infortunio di Buongiorno! E come si fa? Io credo che Rrahmani e Juan Jesus stiano dimostrando che non è un uomo a fare la differenza, ma è un reparto. Oggi il reparto arretrato del Napoli è una garanzia. 11 clean sheet, se teniamo conto che sei gol il Napoli li ha subiti in due partite, Verona e Atalanta, gli altri sei li ha subiti in 17 partite, è qualcosa di pazzesco!".

"Finanche il tanto discusso Meret, oggi mette la firma su questa vittoria con una bellissima parata su Mandragora. I segnali sono tutti positivi, il Napoli può solo migliorare, sicuramente migliorerà e crescerà ancora di più. E’ una vittoria in pieno stile Contiano, quindi di grande sostanza. Che dire, restiamo con i piedi per terra. L'obiettivo ritornare in Champions è un obiettivo che il Napoli sta perseguendo con forza, tenacia e determinazione. Quello è l'obiettivo, non ce ne sono altri. Sono gli altri a dover adesso preoccuparsi un po' di più perché, mi pare di poter dire che il Napoli non molla queste posizioni di alta classifica, non le mollerà se qualcuno pensa di poter vincere lo scudetto in carrozza credo che dovrà incominciare a pensare di fare i conti con il Napoli. Il Napoli è lì per il piacere di restare lì nei primissimi posti, perché lo ha dimostrato che merita".


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"Ci godiamo questa classifica importante e, seppur virtualmente, questo primo posto in solitaria. Poi gli altri comunque devono vincere, Atalanta e Inter devono vincere le loro partite. Io non neanche mi interesso del calendario, so che il Napoli chiude a 44 punti il girone d'andata e se mi avessero detto alla fine dell'anno scorso, dopo le macerie fumanti di quella stagione, che il Napoli chiuderà a 44 punti il prossimo anno io avrei detto: ‘Ragazzi andate!’ Avrei chiamato il 110, 112, 113 e chi più ne ha più metta. Quindi me lo voglio godere questo viaggio, che è lunghissimo, pieno di insidie. Però me lo voglio godere tappa per tappa, me lo godo alla grande. Il Napoli è bello perché poi mette a tacere sul campo. Voglio aggiungere una cosa, voglio ringraziare il Napoli perché vincere 3-0 nello stadio più razzista d'Italia ha un sapore particolare. Solo chi non è mai stato al Franchi non sa cosa si vive in quello stadio: i cori beceri, la violenza verbale, brutto brutto. Fanno cori contro San Gennaro e il Vesuvio, di tutto e di più. Quindi la goduria è massima. Grazie ad Antonio Conte, grazie al Napoli, perché poi quando rispondi sul campo e gli dai tre polpette… ahi voglia San Gennaro… se ne vanno a casa carichi di meraviglia”. Ha concluso Alvino nel suo editoriale.


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Gaetano BrunettiGaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.

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